Archivio mensile: marzo, 2012

“Aiuto, avremo un bambino”: le difficoltà della coppia dopo la nascita di un figlio.

 

Imparare ad essere un genitore e un/a compagno/a valido, è essenziale per il benessere psicologico dei nostri figli e per la serenità familiare e di coppia.

Nel passaggio dall’essere coppia al “fare famiglia” i partner non solo sono coinvolti a livello personale con il compito di ridefinire se stessi e il proprio ruolo, ma sono anche inevitabilmente impegnati in un lavoro che potremmo definire congiunto, nel senso che sono chiamati a rinegoziare il loro legame al fine di trovare nuovi equilibri. Tale processo può condurre a legami più solidi, oppure può portare a situazioni conflittuali le cui dinamiche e i cui esiti sono tutt’altro che palesi.

Per la coppia, la nascita di un figlio è un evento importante, una fase di positivo stravolgimento, che rimette in discussione gli equilibri faticosamente conquistati.

Le dinamiche all’interno della coppia e della coppia con gli altri componenti della famiglia cambiano; i partner affrontano il passaggio dalla condizione di figlio a quella di genitore, proponendosi di non fare gli stessi errori dei propri genitori ed ambiscono ad un proprio modello di genitorialità.

Molto spesso la coppia ricerca la perfezione ed insegue l’ideale della famiglia perfetta, ma pian piano si scontra con la realtà: “il genitore perfetto non esiste”.

Questa disillusione, può essere motivo di forte crisi nei due partner, ma anche un’opportunità di crescita e di ricongiungimento con i propri genitori.

La possibilità che la coppia continui a funzionare in questo periodo, dipende dal livello di maturità che ciascuno dei partner è riuscito a raggiungere nel corso del suo sviluppo e risorse interne ed esterne della vita di coppia.

Le difficoltà che una coppia affronta dopo la nascita di un bambino sono sia pratiche che emotive.

Tempo: con l’arrivo del bambino l’organizzazione della coppia, ma anche dell’uomo e della donna individualmente, deve essere totalmente rivoluzionato, in ambito lavorativo, sociale e privato. Si è totalmente proiettati verso il figlio/a e si perde inevitabilmente di vista la coppia e la propria realizzazione professionale. Tutto quello che fino ad allora aveva avuto un valore assoluto, oggi passa in secondo piano.

Identità: Dopo l’arrivo di un figlio, si passa dallo stato di figlio a quello genitoriale e la propria individualità spesso entra in conflitto con l’essere genitori. Questo conflitto è aggravato dalla cultura, dalla perdita di valori e di rituali, dall’economia consumistica in crisi che spinge entrambe i partner a dover lavorare duramente, a scapito del tempo e delle energie da dedicare alla coppia, alla famiglia e al bambino. Ci si trova di fronte ad un bivio, se non lavoro non guadagno e non mi realizzo e sarò un cattivo esempio per mio figlio/a, inoltre non potrò mantenerlo/a, ma se lavoro tanto, ho i sensi di colpa, perché devo lasciarlo solo/a e nel frattempo trascurare la coppia. In questo conflitto, la donna, è biologicamente e culturalmente più svantaggiata. Per questo molte neo mamme, dopo il primo periodo trascorso col neonato, riconoscono che tornare in ufficio (sempre che nel frattempo siano riuscite a mantenere il posto) è quasi un sollievo: la realtà è che spesso si è lasciate sole nel difficile compito di crescere un bambino, perché l’uomo è totalmente assorbito dalle sue paure di inadeguatezza come padre a livello economico.

Solitudine e sensi di colpa: La comprensione e la partecipazione del marito con il bambino , giova allo stato psicologico della donna. Ma altrettanto importante e determinante è “poter” contare e non solo per un aiuto pratico, sulle rispettive famiglie d’origine: il punto di riferimento rappresentato dal rapporto d’amore primario con il genitore del medesimo sesso, permette non solo di guardare con più tranquillità agli imprevisti di una condizione del tutto nuova, ma anche di dare le giuste dimensioni a quello che succede.

La coppia che scoppia: Lo stress, la mancanza di tempo, la stanchezza, la gioia, la confusione mettono a dura prova gli equilibri della coppia. L’intimità può risentirne così come il dialogo e la condivisione. Se nella coppia, uno dei due partner ha sempre assunto il ruolo del genitore e uno del figlio, con l’arrivo di un figlio reale, il gioco può innescare dei conflitti molto intensi, come la gelosia dell’uomo verso la donna, l’eccessiva tendenza delle donna ad investire sul figlio/a escludendo emotivamente l’uomo..etc..

Conseguenze sui figli: La coppia è la base della famiglia, se non funziona quella, non funziona nulla. Molto spesso, si fa un figlio per realizzarsi o per dare una svolta alla coppia stessa, per rilanciarsi e rimettersi in gioco. Tali motivazioni sono poco coerenti con l’essere genitore e ciò che realmente implica; presto ci si scontra con le esigenze del figlio e con i conflitti di coppia, che non migliorano con l’arrivo del bambino, anzi tendono ad aggravarsi o a manifestarsi. Ecco quindi che un evento lieto e miracoloso come quello della nascita di un figlio può essere vissuto come un evento traumatico, difficile, costellato da una serie di stereotipi (non avrai piu’ tempo pe te, tuo marito/moglie avrà occhi solo per il bambino/a…e via dicendo..). A farne le spese sono i figli, soli, arrabbiati, senza riferimenti, strumentalizzati, ma soprattutto confusi e impotenti ed ecco che arriva la rabbia del/lla figlio/a, il cattivo comportamento a scuola, i brutti voti in adolescenza e altre mille manifestazioni di disagio o di richiesta di attenzioni.

Sei curioso/a di scoprire i nostri percorsi di training sulla genitorialità?

Imparare ad essere un genitore e un/a compagno/a valido, è essenziale per il benessere psicologico dei nostri figli e per la serenità familiare e di coppia.

Scrivi a:

psicologiacoppia@gmail.com – tel: 339 88 733 85

Essere padri oggi: bocciati i papà italiani.

Pappe, biberon, compiti e cartelle
Se il papà è bravo come la mamma

Fonti: La Repubblica

Libri, blog e siti si rivolgono ai padri, sempre più in prima linea nella crescita dei figli. Da tempo hanno imparato a fare cose che una volta erano compito solo delle mamme. Nel giorno della loro festa novità e consigli destinati a una nuova generazione di genitori

di VALERIA PINI

NON PORTANO il bimbo in grembo per nove mesi, ma quando arriva lo accudiscono come le mamme. Cambiano pannolini, si occupano di giochi, pappe e bagnetto, fino a cullarlo con dolci ninne nanne. Poi quando cresce lo portano a scuola, in palestra e lo aiutano a fare i compiti. Sono i nuovi padri, scesi in campo per aiutare le compagne nella crescita dei figli. Da un anno all’altro il giorno della Festa del papà racconta storie di uomini molto più partecipi alla vita familiare rispetto al passato. Anche loro, come le donne, sono spesso divisi tra doveri familiari e lavoro. Non tutti i padri si dedicano così alla crescita dei bambini, ma sono numerosi quelli sempre più in prima linea. “Poiché la famiglia si è trasformata e il ruolo della donna nella società e tra le mura domestiche è mutato, anche il ruolo paterno si è modificato, ciò non significa però che non si possa individuare un modello di riferimento”, dice Anna Oliverio Ferraris, ordinaria di Psicologia dello sviluppo all’università La Sapienza, e autrice di Padri alla riscossa. Crescere un figlio oggi.

Studio europeo boccia i padri italiani: stanno poco con i figli 1

Quando arriva il neonato. Il coinvolgimento del padre è importante fin dai primi giorni. Oggi dai papà non ci si aspetta solo che contribuiscano a sostenere

materialmente la famiglia, ma che si impegnino anche nella crescita. Questo “crea con i figli un legame diverso dal passato e una maggiore comprensione dei loro bisogni di crescita”, dice Oliverio Ferraris. “La presenza attiva aiuta la madre nelle cure al neonato e crea un legame con il piccolo fin dai primi mesi. Il bambino differenzia il papà dalla mamma e questa duplice presenza gli servirà in seguito per non avere un legame troppo esclusivo con la mamma e riuscire quindi ad adattarsi a situazioni e persone diverse”, dice Oliverio Ferraris.

Ruoli diversi, ma vicini.
“Questo anche perché la mamma dà radici alla vita di un figlio offrendogli protezione. Un padre regala un paio di ali a un figlio aiutandolo a diventare un esploratore della vita e del mondo”, spiega Alberto Pellai, autore del programma e del libro Questa casa non è un albergo! . Infatti “la maggiore vicinanza psicologica non implica però” che i padri debbano essere “iperprotettivi: una funzione tipicamente paterna è proprio quella di aiutare i figli a trovare gradualmente  la propria autonomia, la propria strada o vocazione”, aggiunge Oliverio Ferraris.

Libri e siti. Storicamente, la cura della prole è sempre stata tacitamente relegata alle donne. I padri erano distanti e meno coinvolti nei problemi quotidiani dei ragazzi. “Un tempo il papà pretendeva obbedienza da un figlio ed era un padre potente. Ora invece vuole essere amato dai figli e cerca di essere un padre competente”, aggiunge Pellai. Oggi anche i padri sono più coinvolti nella quotidianità. Aumenta la voglia di seguire i bambini e si moltiplicano siti, blog e manuali dedicati alla paternità. Fra i libri più recenti Genitori competenti, di Jesper Juul un libro con molti esempi pratici e schede per aiutare gli “insicuri” ad affrontare ogni fase della vita familiare. Spesso lo spunto sono storie di vita per trovare soluzioni a problemi quotidiani. Molte anche le iniziative e i siti dedicati ai separati o a quegli uomini che si ritrovano soli a gestire il figlio.

INTERATTIVO Le buone abitudini dei papà 2

Il gioco e lo sport. Spesso sono i padri a occuparsi dei giochi di movimento e a coinvolgere i ragazzi nella vita sportiva. Tutti in campo di Manuela Cantoia, per avviare i figli alla vita sportiva, compito spesso affidato ai padri. “Tendono a fare giochi di movimento che piacciono ai bambini, perché rispondono alle loro esigenze di crescita. Ma vanno adeguati all’età del bimbo, favorendo anche i giochi tra coetanei – dice Oliverio Ferraris – La competizione è connaturata allo sport. È quando diventa troppo seria e il genitore troppo esigente che rappresenta un problema, soprattutto se il figlio non riesce a soddisfare le attese”.

La ricerca. Nella crescita il ruolo paterno ha un ruolo fondamentale. Secondo una ricerca della New York University pubblicata su Maternal and Child Health Journal quando a soffrire di depressione è un padre, le conseguenze sullo sviluppo e autonomia dei figli possono essere pesanti. La ricerca, condotta su un campione di 22mila famiglie americane lungo l’arco di quattro anni  ha evidenziato come le possibilità dei bambini e ragazzi di sviluppare problemi emotivi o comportamentali aumentano se vivono con un padre che mostra sintomi depressivi.

L’adolescenza. Negli anni dell’adolescenza i genitori, con ruoli diversi, si completano e la presenza di un padre è ancora più importante. “Adolescenza e preadolescenza sono periodi di trasformazioni e metamorfosi importanti che richiedono da parte dei genitori sensibilità e fermezza. Bisogna vincere il desiderio di abbandonare il campo e di lasciare tutta la responsabilità alla madre, perché sia il figlio che la figlia, anche se protestano e si ribellano, sono in linea di massima avvantaggiati dalla presenza della figura paterna, sempre che questa sia valida, a cui sono spesso più inclini ad obbedire. C’è  in casa un secondo adulto con cui confrontarsi”, spiega Oliverio Ferraris.

Le regole. Anche se i padri di oggi sono più affettuosi e meno distanti di un tempo, non va dimenticato il rispetto delle regole. “Le regole svolgono un ruolo importante nella regolazione del comportamento – dice Maria Carmen Usai, coautrice di Diamoci una regolata!, in uscita ad aprile – . Con le regole diamo loro informazioni su quali comportamenti siano più accettabili. Sono efficaci se sono realmente accessibili e alla portata delle capacità  del bambino. Per assicurarsi ciò l’adulto deve individuarne poche, ma essere fermo e coerente nel farle rispettare. Spesso pensiamo che i papà  con un atteggiamento più severo abbiano maggiori possibilità di successo nel regolare il comportamento dei bambini. Il problema non è essere più o meno severi, ma essere efficaci nel comunicare al bambino ciò che da lui ci si aspetta”.

Una guida per il futuro. “Le regole rappresentano una guida, una protezione e consentono ai figli di pianificare i propri comportamenti e di fare delle previsioni. Bisogna parlarne e  spiegarle. La differenza con il passato è che i padri autoritari di un tempo non davano spiegazioni, oggi invece si dà molto più spazio al dialogo e se ne vedono gli effetti benefici”, conclude Oliverio Ferraris.

(17 marzo 2012)

Aforismi sulla Coppia

Aforismi, massime e citazioni sulla Coppia.

Il pensare divide, il sentire unisce.
Ezra Pound

Amore non è guardarci l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione.
Antoine de Saint Exupéry

Bisogna scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico.
Joseph Joubert

La bigamia è avere una moglie di troppo. La monogamia lo stesso.
Oscar Wilde

Il giorno in cui voi non brucerete più d’amore, molti altri moriranno di freddo.
François Mauriac

I litigi degli amanti rinnovano l’amore.
Terenzio

Il triangolo solo in geometria è una costruzione innocua.
Anonimo

C’è una sola cosa peggiore di un matrimonio senza amore: uno in cui c’è amore, ma da una parte sola.
Oscar Wilde

Certe donne preferiscono non far soffrire molti uomini contemporaneamente, e si concentrano invece su uno solo: sono le donne fedeli.
Alfred Capus

Il marito ideale rimane celibe.
Oscar Wilde

Bellezza: il potere per mezzo del quale una donna affascina un amante e terrorizza un marito.
Ambrose Bierce

Il rapporto platonico è possibile solo tra moglie e marito.
Anonimo

Non permettere alla donna di cambiarti, quando l’avrà fatto si sarà stancata di te.
Hermann Hesse

Amare non significa trovare la perfezione, ma perdonare terribili difetti.
Rosamunde Pilcher

Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l’ho scordato.
Walt Whitman

Come una cerbiatta in gabbia, languisce la donna giovane che ha un marito vecchio.
Proverbio Malese

Il miglior partner per qualsiasi donna è un archeologo: più lei invecchia più lui la trova interessante.
Ralph Waldo Emerson

Il bacio è un dolce trovarsi dopo essersi a lungo cercati.
Anonimo

Non ci comprenderemo mai del tutto, ma potremo assai più che comprenderci.
Novalis

Uccide la suocera scambiandola per la moglie.
Ennio Flaiano

Cosa fareste se scopriste che l’amante di vostra moglie la tradisce con un’altra?
Ennio Flaiano

Se i coniugi non vivessero insieme, i buoni matrimoni sarebbero più frequenti.
Friedrich Nietzsche

La fedeltà è per la vita sentimentale ciò che è la coerenza per la vita dello spirito: una confessione pura e semplice di fallimenti.
Oscar Wilde

Fra i rumori della folla ce ne stiamo noi due, felici di essere insieme, parlando poco, forse nemmeno una parola.
Walt Whitman

Il legame del matrimonio è così pesante che si deve essere in due per portarlo, spesso in tre.
Alexandre Dumas padre

Mi stavo abituando a mettere mia moglie sotto un piedistallo.
Woody Allen

Il matrimonio è quell’istituzione che permette a due persone di affrontare insieme difficoltà che non avrebbero mai avuto se non si fossero sposate.
Anonimo

Amare è mettere la nostra felicità nella felicità di un altro.
Gottfried Wilhelm von Leibniz

Il più bel momento dell’amore è quando ci si illude che duri per sempre; il più brutto, quando ci si accorge che dura da troppo.
Roberto Gervaso

Lo psichiatra è un tizio che vi fa un sacco di domande costose che vostra moglie vi fa gratis.
Woody Allen

I genitori che si aspettano riconoscenza dai figli sono come quegli usurai che rischiano volentieri il capitale per incassare gli interessi.
Franz Kafka

La bisessualità raddoppia immediatamente le tue chances al sabato sera.
Woody Allen

Per andare d’accordo con una donna il segreto è uno solo: riconoscere di avere sempre torto. Achille Campanile
La famiglia è la patria del core.
Giuseppe Mazzini

L’unica cosa asciutta: la sterilità.
Gesualdo Bufalino

Alcuni matrimoni finiscono bene, altri durano tutta la vita.
Anonimo

Non essere giù perché la tua donna ti ha lasciato: ne troverai un’altra e ti lascerà anche quella.
Charles Bukowski

Il matrimonio è la causa principale del divorzio.
Boris Makaresko

Mi sono sposato davanti a un giudice. Avrei dovuto chiedere una giuria.
Groucho Marx

L’amore consiste nell’essere cretini insieme.
Paul Valéry

Il matrimonio è un innesto: o attecchisce o no.
Victor Hugo

Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese.
Oscar Wilde

L’uomo più felice che io conosca ha un accendino e una moglie, ed entrambi funzionano.
Woody Allen

Ci si bacia ad occhi chiusi forse anche per non ridere.
Roberto Gervaso

Le ho chiesto di sposarmi, e lei ha detto no! E da allora viviamo felici e contenti.
Spike Milligan

In molti percorsi di vita, la coscienza è un peso maggiore di una moglie o una carrozza.
Thomas De Quincey

La massima forma d’egoismo è l’amore. Non amiamo i nostri partner, ma soltanto la loro capacità di amare noi.
Gabriel Laub

Mia suocera tiene i miei figli il sabato, in compenso io tengo il suo tutti i giorni!
Anonimo

Per un uomo vecchio una sposa giovane non è una moglie, ma una padrona.
Euripide

E’ meglio essere infelicemente innamorati che essere infelicemente sposati. Alcuni fortunati riescono in tutte e due le faccende.
Guy de Maupassant

Il ladro ti dice o la borsa o la vita; la moglie ti prende sia l’una che l’altra!
Anonimo

Recessione è quando il tuo vicino perde il lavoro. Depressione è quando lo perdi tu. Panico quando lo perde anche tua moglie.
Boris Makaresko

Il sesso è sporco solo se è fatto bene.
Woody Allen

All’uomo piace che sua moglie sia abbastanza intelligente per apprezzare la sua intelligenza, ed abbastanza stupida per ammirarla.
Israel Zangwill

Se non vuoi essere la moglie di tua moglie, non sposare una donna ricca.
Marziale

Grande è la fedeltà della donna soprattutto quando non è richiesta.
Sören Kierkegaard

La moglie è spesso il punto debole del marito.
James Joyce

Suocera e nuora nella stessa casa sono come due mule selvatiche nella stessa stalla.
Giovanni Verga

Un’autostoppista è spesso una giovane ragazza poco vestita che si trova sul vostro cammino quando siete con vostra moglie.
Woody Allen

Uomini e donne sono diversi?: Sesso e Cervello – di Rogers Lesley.

 

Il libro parla in modo efficace, semplice e convincente delle “differenze tra i sessi da un punto di vista scientifico, tenuto conto anche dei vari comportamenti sociali e dei pregiudizi”. Negli agili e leggibilissimi capitoli si discute dell’influenza dei geni, degli ormoni, dell’ambiente sociale e culturale nel definire le differenze comportamentali fra i sessi.

In passato, la scienza ha creduto di poter provare l’inferiorità biologica della donna e giustificarne la discriminazione sociale dimostrando le minori capacità mentali del sesso femminile. In questo saggio, Lesley Rogers analizza gli studi condotti sul comportamento sessuale e sulle differenze riscontrate fra cervello femminile e maschile, evidenziando come, in ogni epoca, le affermazioni “scientifiche” sulle caratteristiche dei due sessi abbiano riflesso la cultura del tempo.

Un braccialetto per non litigare!

Sindrome premestruale, un braccialetto avvisa il partner quando la donna è nervosa

Estratto da www.medicinalive.com

La sindrome premestruale, è un disturbo molto comune nelle donne che causa soprattutto irritabilità ma anche sintomi fisici che compromettono la qualità della vita: dai disturbi del sonno al dolore ai reni, dal mal di pancia ad una sensazione perenne di stanchezza che non ci si riesce a scrollare di dosso.

Il problema maggiore per le relazioni interpersonali riguarda soprattutto l’irritabilità causata dalla sindrome premestruale, e gli uomini ne sanno qualcosa e ci prendono spesso in giro per questo. In aiuto la tecnologia di un nuovo braccialetto che promette di riuscire a rilevare i cambiamenti ormonali che rendono la donna più nervosa, mettendo così in guardia il compagno e starà a lui poi capire che deve tenersi alla larga.

Il nome del dispositivo è tutto un programma e non lascia dubbi sulle intenzioni con cui è stato progettato: “Help for Husbands”.
Gli sbalzi d’umore improvvisi della partner non saranno più un problema per gli uomini che dovranno cercare di essere comprensivi in quei giorni.
Il bracciale esegue il monitoraggio della temperatura corporea femminile durante il ciclo mensile, arrivando a registrare persino i più sottili cambiamenti.

L’inventore, che godrà certamente della gratitudine della popolazione maschile, è Karl Dorn, un imbianchino di 43 anni di Essex (GB), arrivato in finale al concorso Dragons’ Den-style, che offriva 100mila sterline alle idee migliori. Parlando con i suoi amici al bar, l’inventore ha fatto tesoro delle disavventure coniugali degli altri uomini ideando il braccialetto che cambia colore quando la donna è più irritabile ed evita alle coppie di litigare. (fonte www.medicinalive.com)

Vicini o lontani? La paura dell’intimità

Paura d’amare?

Paura di Perdere il Controllo?

L’equilibrio affettivo nell’uomo e nella donna adulti comprende la capacità di trovare un giusto equilibrio tra dipendenza e autonomia, cosi’ come fa il bambino crescendo.

Questo percorso si completa con l’adolescenza, ma per molti resta incompiuto e si ripercuote sulla relazione di coppia.

Alcune persone quando si “avvicinano” troppo all’altro, sentono di perdere i confini di sè stessi.

L’avvicinamento si realizza quando si svelano i propri sentimenti oppure quando ci si affida all’altro.

In alcune persone l’intimità, la condivisione e l’espressione dei sentimenti sono percepiti come minacciosi, poichè mettono in pericolo l’equilibrio del soggetto, costruito su un’immagine di Sè rappresentata più che reale.

Le emozioni sono reali.

Le emozioni ti espongono alla vulnerabilità.

Le emozioni vengono dalla pancia e non dalla testa.

Spesso si scopre, che durante l’infanzia, queste persone sono state educate a sopprimere i propri sentimenti, perchè sconvenienti o semplicemente perchè il genitore si sentiva inadeguato a condividerli.

L’emozione è un linguaggio e in quanto tale s’impara e si esercita. Ci aiuta nella condivisione e nel dialogo dei sentimenti, soprattutto nella coppia.

Molti hanno paura dei sentimenti e vivono in una sorta di “baco anafettivo“, senza mai divenire farfalle.

Possono anche condurre una vita relazionale stabile, ma il patto segreto è quello di non costringerli a vedere nel loro cuore e ad abbandonarsi ai piaceri del corpo, il patto segreto è “non costringermi a volare“.

Ne scaturisce una dinamica di rabbia e frustrazione da un lato (partner che vive la privazione dell’affettività) e di confusione, invasione e senso d’impotenza dall’altro (partner che non parla la lingua dei sentimenti).

Cosa accade? accade che si litiga anche se ci si ama moltissimo e che la storia possa finire, semplicemente perchè vivere in assenza di emozioni è troppo penoso per il partner che entra in relazione con un soggetto evitante.

Se la vicinanza è troppo stretta, l’evitante si sente in colpa, si sente invaso e la rabbia espressa in un litigio fa recuperare la distanza, se c’è troppa distanza con la rabbia l’altro partner attira l’attenzione e la distanza di riduce.

Accade anche che il partner evitante sia intimorito dall’altro, perchè non si fida di lui/lei.

In questo caso, la rabbia può essere usata per verificare il grado di affidabilità del partner: se dopo una reazione rabbiosa il partner non si allontana allora lo si sente più affidabile.

In ogni caso l’evitamento, permette il controllo, di Sè e dell’Altro.

La perdita del controllo significherebbe ammettere a Sè Stessi di essere fragili e vulnerabili, esposti al dolore che la vita porta con Sè.

Evitando di vivere le sue emozioni però, l’evitante perde occasioni, così come la vita gli sfugge tra le mani come sabbia. Mentre gli altri giocano, lui/lei resta a guardare dalla finestra. Ha paura di scartare il pacco e di restare deluso/a. Nel dubbio, non lo scarta.

Evitando i sentimenti e le emozioni, l’evitante si mette in salvo da eventuali rischi di fallimenti, ma rinuncia anche alla gioia e spesso è un prezzo veramente alto da pagare.

La rabbia può essere anche un modo per sostenere il potere e il controllo in un rapporto.

Il desiderio di controllo è più forte di quello di amare.

E dove c’è controllo non può esserci amore (Jung).

Autore: Silvia Michelini

E tu? sai vivere le tue emozioni a pieno?

Il tuo partner sa emozionarti?

Come vivete le emozioni nella coppia?

Prenota una consulenza gratuita!

psicologiacoppia@gmail.com

E-book gratuito “La Relazione di Coppia”

Vuoi ricevere gratuitamente l’e-book sulla Relazione di Coppia?

Invia una mail a:

psicologiacoppia@gmail.com

Riceverai subito l’e-book gratuito sulla tua casella di posta!