Archivio mensile: agosto, 2012

Contraddizioni nell’amore e nella vita di coppia

IL LATO OSCURO DELLA VITA DI COPPIA

Contraddizioni della coppia moderna

Nella società moderna emerge con chiarezza la crescente fragilità del sistema coppia.
Il futuro di una coppia è incerto: assistiamo a separazioni dopo un brevissimo periodo di unione o improvvise rotture dopo lunghi legami.
Le ragioni di questa crisi possono forse essere ricondotte a quelle “contraddizioni” o “rovesci della medaglia” che la relazione porta con sé. E cioè ad alcune false credenze.
La prima contraddizione è data dall’idea, che il legame sia da ostacolo alla realizzazione interpersonale e alla libertà individuale.
In realtà è proprio il legame ad essere il terreno fertile per la nostra realizzazione, poiché l’appagamento che ne deriva può aiutarci a realizzare i nostri obiettivi. Se un partner non vi aiuta nella realizzazione dei vostri obiettivi, non v’incoraggia, piuttosto cerca di limitarvi per possessività, allora è un partner insicuro ed affettivamente fragile, ma ciò non vale per qualsiasi relazione d’amore, sebbene accada spesso che si facciano delle rinunce nella coppia, queste devono essere spontanee e deliberate.
Una seconda contraddizione è data dal rimbalzare tra il modello della coppia “simbiotica” e quello della coppia “autonoma”; molto spesso, infatti, le relazioni più strette sono contemporaneamente le più appaganti e le più rischiose. Ognuno dei due partner deve mantenere il suo Io, la sua individualità. Ciò non significa che è egoista, ma che ama se stesso. La coppia simbiotica è idilliaca solo apparenza, poichè è destinata a divorare se stessa.

Amare se stessi è il primo passo per amare qualcun’altro. Erich Fromm

L’educazione, intesa come “indottrinamento sociale” non aiuta. Purtroppo da bambini c’ insegnano che amare significa attenersi a tutta una serie di regole imposte dalla società e che se non lo facciamo, l’altro soffre, la mamma piange, le cose andranno male, la relazione fallirà o stiamo mancando di rispetto a qualcuno. E’ il retaggio della religione cattolica, il cui messaggio, viene interpretato dalla chiesa soprattutto in termini di SENSO DI COLPA.

Praticamente ci viene inconsciamente comunicato di sentirci in colpa per qualsiasi tipo di esperienza gioiosa, sopratutto se questa è di tipo giocoso o sessuale.

Chi ha il potere? : Il legame – e la soddisfazione che ne deriva – contiene già in sé la possibilità che ciò cessi da un momento all’altro, una sottesa angoscia di separazione, che porta alla cosiddetta “paura di legarsi”.
Quanto più amiamo, quanto più siamo esposti al rischio di soffrire. Molti trascorrono l’intera esistenza a cercare la donna o l’uomo dei sogni, che puntualmente non è mai quello/a giusta. Cercare infatti, non espone a nessun rischio e fa mantenere il controllo.
Una terza contraddizione è che inconsciamente, s’intende condividere solo ciò che è gioia nel rapporto (principio di piacere), rifiutando di condividere il dolore. (mancanza di propensione al sacrificio).
Il dolore spaventa, perché condividerlo con il partner, presume che alla base ci sia un legame di reciproco sostegno, il che implica che si siano abbandonate “le maschere” (sarò quello che tu vuoi, se tu sarai ciò che voglio io) e si sia operato un sacrificio narcisistico.
In tal senso il “sacrificio” non è da intendersi come rinuncia, ma come una fase di un processo che porta a stabilire un legame reciproco, di tolleranza e di uguaglianza, in cui la forza e la debolezza dell’altro, sono caratteristiche che amiamo e comprendiamo, come parte di noi stessi.

Una donna/uomo dopo che lo sposi cambia: nessuno si trasforma, molto spesso entrambe i partner si sono mostrati secondo aspetti più piacevoli e si sono osservati attraverso lenti molto ampie (l’amore è cieco), per raggiungere l’obiettivo; solo dopo, rilassatisi, lasciano trasparire quelle che sono le reali aspettative rispetto al legame di coppia. Non è raro che si tratti di SCRIPT PARENTALI (modelli di relazione vissuti durante l’infanzia), che si attivano non appena si vive l’esperienza dell’essere sposati. ESSERE ACCUDITI, ESSERE COCCOLATI, ESSERE STIMOLATI….Ecco che non troviamo il foglio con su scritto SODDISFATTI O RIMBORSATI.

Non tutti sono in grado di essere GENITORI oltre che bambini nella coppia. E la personalità ADULTA e GENITORIALE sono essenziali per il futuro della coppia.

E tu vuoi scoprire qualcosa in più sulla tua relazione di coppia?

scrivi a psicologiacoppia@gmail.com

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D.ssa Silvia Michelini

Il senso più vero dell’amore.

Chi ti ama, vuole vederti sereno; chi ti ama antepone la tua serenità alla sua.

Quando questo desiderio è reciproco, l’intenzione crea la magia e vi è amore universale.

Se non si è sereni con se stessi però, è inutile provare ad instaurare relazioni nella speranza che l’altro ti dia la serenità che stai cercando.

Queste relazioni non ti salveranno, il partner annichilirà nel tentativo di donarti la pace interiore e l’illusione naufragherà tristemente, lasciando entrambi vuoti, aridi e disillusi.

Silvia Michelini

Possessività e Amore

La possessività finisce sempre col distruggere ciò che si propone di proteggere.

 

 

 

 

 

 

Il controllo assoluto su un altro essere umano non è possibile né tantomeno auspicabile ed è sempre distruttivo. Uno dei grandi miti vede le vite dell’uomo e della donna intrecciate, incamminate per la stessa strada, protese verso le stesse mete e gli stessi interessi. Ma questo può diventare un problema. Focalizzarci su una persona rinunciando ad ogni altro rapporto con altri esseri umani. Bello avere interessi diversi: arricchisce! Bello amare molte persone contemporaneamente, non significa amare meno una persona!Anzi, quanto più numerose sono le nostre esperienze affettive, tanto maggiore è il patrimonio che rechiamo con noi quando ci concentriamo su un rapporto intimo e profondo. La spartizione non scredita la qualità dell’amore; al contrario viene intensificata e ulteriormente arricchita dalla nostra esperienza.

 

Leo Buscaglia