Archivio mensile: dicembre, 2012

Sport, Desiderio Sessuale e Coppia; il Dual Training System

Dual Training System

Sport e Psicologia

sport e coppia In questo articolo si presenta un metodo di allenamento innovativo il Dual Training System, che si può praticare sia in coppia che in gruppo.

Esiste un tipo di attività che posso fare insieme al mio partner o con un/a amico/a o un gruppo di persone, che oltre a migliorare la mia salute e il mio aspetto fisico, può aiutarmi a sviluppare alcune abilità psicologiche importanti?(autostima, concentrazione, fiducia, empatia..).

Come può l’attività sportiva migliorare la mia qualità di vita e le mie capacità comunicative e relazionali?

yoga Il DTS è un sistema dall’allenamento che combina insieme tutti i movimenti ginnici a corpo libero nel lavoro funzionale in coppia.

Il metodo d’allenamento si basa sull’utilizzo di forze contrapposte generate dagli utenti stessi attraverso uno strumento di connessione consistente in due maniglie collegate tra di loro da una cinghia.

Il DTS può essere utile per le coppie che vogliono risolvere conflitti, tensioni e problemi di comunicazione o semplicemente trovare un’attività piacevole da svolgere insieme, occupandosi della loro salute fisica e affettiva.

Il DTS è utile anche a livello individuale, perché praticare uno sport in coppia o in gruppo, aiuta a sentirsi sempre motivati (per alcuni allenarsi da soli è noioso e alla lunga si cede alla pigrizia).

Il DTS è utile anche per migliorare i rapporti e la comunicazione all’interno di un gruppo di colleghi e tra soci di lavoro perché mette in risalto le caratteristiche individuali e soprattutto il modo di relazionarsi con l altro.

Il DTS è utile anche perché fornisce ottimi risultati fisici, ma offre una possibilità di socializzazione e di condivisione, favorendo lo sviluppo o il rafforzamento di abilità comunicative, della forza mentale e della concentrazione.

Che il benessere fisico sia in relazione con il benessere psicologico ed emotivo, non è una novità.

Corpo e mente sono due unità imprescindibili e ormai è noto ad ognuno di noi il concetto di “mente sana in corpo sano”; qualsiasi problema di salute influisce sulla nostra salute psichica e viceversa, se siamo stressati, nervosi, insoddisfatti siamo più inclini ad ammalarci e a “somatizzare”, cioè ad esprimere le nostre emozioni su un piano corporeo.

Se non stiamo bene con noi stessi, non possiamo star bene nemmeno con gli altri.

Vediamo quindi tutti gli aspetti positivi dello sport a livello fisico e a livello psicologico e scopriamo come praticare un’attività sportiva in coppia o in gruppo può aiutarci a migliorare la nostra  autostima, la nostra forza mentale e la nostra capacità di relazionarci agli altri.

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 Benefici a livello fisico

In generale praticare un’attività sportiva idonea al nostro stato di salute e alla nostra personalità, ci fa sentire più forti, più resistenti, facciamo meno fatica nel compiere le azioni quotidiane, ci sentiamo più attivi, vitali e più agili, perché?

Migliora l’efficienza dell’apparato cardiocircolatorio
Migliora la funzionalità del sistema polmonare
Migliora la funzionalità metabolica
Dona un miglior aspetto della cute
Determina una maggiore tolleranza allo sforzo e una minore percezione della fatica
Aumenta il tono muscolare

Benefici a livello Psicologico:

Umore: praticare sport ha effetti positivi sul tono dell’umore e quindi sulla tendenza a sentirsi depressi ed affaticati, soprattutto per le donne, che in fase premestruale, si sentono più nervose, irritabili e stanche e tendono ad essere più aggressive con il partner o per gli uomini stressati da mille responsabilità lavorative e spesso poco inclini a manifestare le loro emozioni.

La depressione in generale è più frequente nei soggetti sedentari. Da un punto di vista fisiologico, praticare sport favorisce l’aumento di determinati neurotrasmettitori (noradrenalina, serotonina) in grado di agire su centri nervosi responsabili delle nostre risposte emotive.

Problemi di socializzazione: Lo sport offre una possibilità di svago dalla routine quotidiana, una distrazione dai propri problemi, ma favorisce anche il miglioramento dell’immagine e quindi dell’autostima; lo sport inoltre offre opportunità di socializzazione e di aggregazione e spesso, come nel caso delle attività sportive da praticare in coppia, ci aiuta a metterci in discussione e a rapportarci agli altri.

Ansia: Lo sport praticato a livello amatoriale è efficace anche sull’ansia; tuttavia non tutte le tipologie, ad esempio il sollevamento pesi, è meno efficace, mentre gli esercizi aerobici e ritmici (carichi leggeri, movimenti rapidi) sembrano utili già alla prima sessione.

Autostima: L’attività sportiva ha effetti positivi anche sull’autostima. Se una persona si sente meglio, si vede più attraente, ha più occasioni di socializzare, si sente più attiva, più agile, meno stressata e più allegra, avrà un miglior rapporto con se stessa.

Comunicazione, Fiducia ed Empatia: Lo sport, soprattutto se praticato in coppia o in gruppo, (vedi ad esempio la danza) migliora le nostre abilità di comunicazione non verbale e di comprensione dell’altro e di fiducia. Negli sport di gruppo e di coppia, comprendere l’intenzione dell’altro è fondamentale al fine di raggiungere l’obiettivo, che può essere individuale o comune e molto spesso la comprensione e la comunicazione, passano per l’empatia (comprensione dello stato emotivo dell’altro) e per la fiducia. (se l’altro non farà la sua parte, potrei cadere, scivolare o fallire).

Benefici dell’attività sportiva per la coppia e sul desiderio sessuale: il nuovo metodo Dual Training System

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Veniamo ora allo sport praticato in coppia.

La mia esperienza come psicologa di coppia mi ha portato a riscontrare che spesso, i motivi per cui le coppie entrano in crisi sono da attribuirsi alla scarsa qualità di vita, alla perdita della capacità di seduzione e alle poche occasioni di reale condivisione all’interno della coppia.

La routine mette a dura prova anche le coppie più innamorate e i rapporti più stabili.

Spesso dopo qualche tempo entrambe i partner “si lasciano andare”, prendono peso, trascurano la loro salute e il loro aspetto fisico per il lavoro, per i figli o semplicemente perché iniziano a dare per scontata la presenza dell’altro.

Questi lievi ed inesorabili cambiamenti dovuti alla pigrizia, creano apatia, noia e prevedibilità all’interno della coppia.

La qualità del tempo libero speso insieme poi, è spesso scarsa.

Si trascorrono molte ore al centro commerciale, al cinema o davanti alla TV o ancor peggio davanti al computer ognuno per i fatti suoi…il risultato è quasi sempre un forte calo del desiderio, che per essere alimentato ha bisogno di alcuni ingredienti essenziali: comunicazione, condivisione, complicità, intimità e fiducia, seduzione ed indipendenza.

Per comunicazione s’intende essere in connessione da un punto di vista delle emozioni: come mi sento, cosa desidero etc…

Per condivisione s’intende trascorrere del tempo di qualità insieme, dedicandosi a delle attività interessanti e stimolanti.

Per complicità s’intende la capacità di collaborare verso un obiettivo comune.

Per intimità s’intende la vicinanza non solo fisica, ma anche emotiva, che si raggiunge con la fiducia.

Per seduzione s’intende la capacità di un partner di tenere vivo l’interesse dell’altro e cioè di “attrarlo a se”.

Per indipendenza s’intende la capacità dei partner di star bene con se stessi, indipendentemente dalla presenza o dalla rassicurazione del partner.

Praticare uno sport insieme, può aiutare la coppia a mantenere vivi questi aspetti che sono intimamente legati con il desiderio sessuale.

Avere una vita sessuale soddisfacente è importantissimo, sia a livello psicologico che fisico e sia a livello individuale che nella coppia.

Lo rivela la Società Italiana di Antropologia, mantenersi in movimento non è solo un toccasana per mantenere il fisico in forma, ma è anche un importante afrodisiaco.

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La ricerca è stata condotta in Italia, e i risultati presentati dalla SIA, la Società Italiana di Andrologia, parlano chiaro: un po’ di moto fa bene alla vita di coppia, favorisce l’aumento del desiderio sessuale e migliora anche le prestazioni.

A tal riguardo ho intervistato il mio caro amico e collega Personal Trainer Roberto Stirpe in merito ad un nuovo metodo da lui brevettato e che insieme abbiamo deciso di diffondere sia nell’ambiente sportivo che tra le coppie che ogni giorno si rivolgono al mio studio in cerca di una soluzione PRATICA ai problemi di coppia.

Troppo spesso infatti, le terapie di coppia, finiscono per convincere i due partner che è meglio lasciarsi piuttosto che reinventarsi.

Da sempre consiglio ai miei pazienti, di tutte le età, di praticare uno sport adatto alla loro età, costituzione e personalità, perché lavorare a livello psicologico e non a livello fisico, ha scarsi risultati.

Il metodo di cui si parla è il Dual Training System e sia io che il mio amico e collega Roberto Stirpe, siamo convinti agisca positivamente sulla capacità di relazionarsi e di gestire le conflittualità.

 

Intervista a Roberto Stirpe

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Vediamo ora come agisce tecnicamente il metodo Dual Training System.

Roberto Stirpe:

Dopo la esauriente descrizione da parte della mia collega e amica Silvia andiamo ad analizzare insieme gli aspetti anche più pratici e fisici di questa nuova disciplina che siamo convinti cambierà il concetto ed il modo di allenarsi, o perlomeno porterà un po’ di innovazione e divertimento, nonché risultati, nel settore del fitness.

Entrando più nello specifico vediamo che il DTS è un sistema dall’allenamento che combina insieme tutti i movimenti ginnici a corpo libero nel lavoro funzionale in coppia. Il metodo d’allenamento si basa sull’utilizzo di forze contrapposte generate dagli utenti stessi attraverso uno strumento di connessione consistente in due maniglie collegate tra di loro da una cinghia.

Le caratteristiche principali sono:

  • Allenamenti funzionali.
  • Potenziamento del core-stability.
  • Allenamento propriocettivo.
  • Lavoro sulle capacità coordinative
  • Allenamento di tutti i distretti muscolari
  • Lavoro muscolare eccentrico e concentrico
  • Lavoro muscolare isometrico
  • Lavoro sull’apparato cardiovascolare
  • Possibilità di lavoro su i tre piani dello spazio
  • Lavori di allungamento muscolare
  • Lavori di mobilità articolare

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 Aspetti psicologici e sociali:

  • Lavoro in coppia (migliora e stimola il rapporto di fiducia con il compagno di lavoro, aiuta a migliorare la capacità di entrare in relazione e in intimità con gli altri)

Lavoro in gruppo (crea un gruppo unito)

Allenamenti divertenti (modo di allenarsi innovativo)

Stimola la competizione tra i partecipanti

Crea empatia tra i partecipanti

Migliora le capacità di intuizione e comunicazione non verbale

Migliora il proprio schema corporeo

Migliora la sensibilità di ascolto del compagno di lavoro

Migliora la gestione dei conflitti,  sia nella coppia, che in amicizia o a qualsiasi altro livellodi rapporto come quello lavorativo.

Questo sistema d’allenamento  riesce a creare un  contatto-legame tra due persone  attraverso uno strumento di connessione legato al movimento.

Tale attrezzo può essere considerato quasi il “prolungamento dei propri arti”. Tra i due corpi si instaura un legame ma senza un vero contatto fisico.

L’aspetto interessante che si crea è un legame forte e reale paragonabile a due persone che si allenano attraverso  esercizi tenendosi per mano; ad ogni azione del compagno si ha una reazione nell’altro. Ciò significa che ad ogni mio movimento, anche il minimo cambiamento di equilibrio o il cambio di intensità di contrazione del più piccolo muscolo, corrisponde un contro movimento da parte dell’altro come se i due corpi in quel momento fossero un’unica unità, un solo corpo.

Questo è un aspetto essenziale e peculiare di questo tipo di attività che la differenzia dalla maggior parte dei corsi oggi presenti sul mercato. Oggi le palestre sono piene di corsi di gruppo, ma in realtà è come allenarsi da soli in mezzo a tante persone perché tra gli allievi non c’è nessuna forma di rapporto o collaborazione a livello motorie se non il fatto di muoversi tutti insieme facendo gli stessi esercizi ma ribadisco ognuno per proprio conto. Relazionarsi, confrontarsi permette alle persone di instaurare un rapporto e quindi un legame.

Analizzando in maniera più approfondita questo aspetto ci si rende subito conto dell’importanza del lavoro in coppia e di gruppo.

Esso  genera un legame e di conseguenza un gruppo coeso e quindi  anche una maggiore partecipazione e coinvolgimento da parte di tutti i partecipanti.

L’aspetto psicologico e sociale  è il punto di forza di questa nuova disciplina che facilità il relazionarsi in sala anche con persone sconosciute inizialmente ma che dopo un allenamento con il DTS possono comunque instaurare un rapporto di conoscenza e soprattutto riesce nelle coppie a migliorare il rapporto attraverso l’ascolto del corpo del partner e attraverso quindi una collaborazione e sinergia muscolare-psicologica. E’ utile anche tra colleghi di lavoro e in tutte quelle situazioni in cui le persone devono collaborare verso un obiettivo comune.

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Sono convinto che il lavoro con il DTS possa migliorare la qualità e la profondità  dei  rapporti. Per questo continueremo sulle nostre ricerche per avere maggiori dati e prove di quanto sopra abbiamo elencato. Voglio anche ringraziare Silvia per la partecipazione e coinvolgimento a questo nuovo progetto e complimentarmi con lei per le sue capacità, la sue intuizioni, la passione e l’impegno nel lavoro.

Roberto Stirpe e Silvia Michelini

Perchè l’amore finisce?

Perché l’amore finisce?

fine-di-un-amoreChi non si è mai posto questa domanda?.

Quali sono le motivazioni del fallimento e a chi o a che cosa possiamo imputarle?

I divorzi e le separazioni sono in costante aumento; si possono cercare molte spiegazioni e trovare molte griglie di lettura: ma è importante capire ed analizzare alcune ipotesi di ricerca dell’evento “separazione”, al fine di apprendere quanto più possibile da questa esperienza.

Fra i molti approcci possibili, ne ho individuati almeno tre: uno psicologico, l’altro più legato al tempo, il terzo infine, di tipo culturale.

 

Motivazioni Psicologiche
Le teorie psicologiche sia quelle più datate che quelle più recenti, imputano il fallimento della coppia al prevalere dei “giochi” della collusione rispetto al desiderio di far sopravvivere il progetto. I “giochi di coppia” di cui si parla anche in questo blog sono l’intreccio che deriva dalle aspettative psicologiche infantili dei due partner circa la coppia, aspettative che spesso riguardano l’illusoria ricerca della COMPLETEZZA.

Tuttavia la relazione di coppia implica un dare oltre che un avere e molto spesso si proietta sul partner il desiderio dell’uomo o della donna perfetta, incolpandolo/a poi di non rispettare questi canoni. Altre aspettative sono quelle di recuperare l’amore, la stima o l’affetto che non si è ricevuto in infanzia, ma anche questa aspettativa resta delusa, perchè la relazione di coppia è tra due adulti che hanno un grado di maturità sufficiente tale da permettere il passaggio dalla personalità bambina a quella adulta a quella genitoriale. Una persona che cerca sempre di essere il bambino o sempre il genitore o solo l’adulto nella relazione prima o poi fallisce poichè si crea UNO STALLO nelle dinamiche di comunicazione e i GIOCHI che inizialmente ci hanno atratto, perchè erano adatti al nostro grado di maturità, ora ci stancano.

Per cui se la coppia si fissa sui giochi e solo su determinate modalità di comunicazione, iniziano i drammi, i conflitti e i possibili tradimenti, soprattutto se uno dei due si stanca di giocare a mamma e figlio, vittima e carnefice o ad altri giochetti simili che si verificano molto spesso nella coppia.

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Il tempo
Le relazioni falliscono perché la scelta è stata fatta in base a quello che conta di più nell’immediato e non a quello che conta di più nel lungo periodo. E’ come dire che non abbiamo preso bene le distanze! (guardare al futuro). Crescendo ed evolvendo, cambiano desideri e progetti, che non sempre sono condivisibili. Se la coppia non condivide una progettualità comune, inevitabilmente anche amandosi, entrerà in forte contrasto e alla fine uno dei due cercherà di realizzare se stesso altrove.
La relazione tende a finir male se non c’è corrispondenza tra quello che si vuole dall’altro e quello che si pensa di riceverne: chiunque ha amato senza essere ricambiato altrettanto, sa quanto può essere frustrante. Alle volte si potrebbe consigliare di ridurre le proprie aspettative e diminuire il proprio coinvolgimento: ma è un consiglio difficile da seguire. Siamo davvero così sprovveduti da fare sempre la scelta sbagliata? Probabilmente no: il fatto è che sceglie troppo spesso in base a quello che conta di più nell’immediato.
Ma quello che conta nel lungo periodo è diverso: i fattori che contano cambiano, cambiano le persone e cambiano le relazioni. Ci sono cose che è difficile giudicare all’inizio di una relazione: l’idea che l’amore vinca tutti gli ostacoli è molto romantica, ma poco reale.
Quando si devono prendere delle decisioni, quando arrivano i figli e si devono fare alcune scelte, una cosa che sembrava poco importante, lo diventa. Altri fattori invece nel lungo periodo diventano secondari: come l’idea che l’altro sia “interessante” (all’inizio c’è il timore che se cala l’interesse la relazione svanisce).
In realtà quasi tutto tende a diminuire col tempo (nelle coppie studiate statisticamente): calano la capacità di comunicare, l’attrazione fisica, il piacere di stare insieme, gli interessi in comune, la capacità di ascoltare, il rispetto reciproco, il trasporto romantico; ciò può essere deprimente, ma è importante fin dall’inizio sapere che cosa aspettarsi col tempo, avere aspettative realistiche circa quello che si potrà ottenere e quello che finirà con l’essere più importante a lungo andare.
Motivazioni di Tipo Culturale
Questo approccio, per capire la crisi di coppia, è stato sviluppato dal Prof. Mario Bertini dell’Università di Roma. Bertini fa notare che ognuno di noi ha delle aspettative irrealistiche rispetto al matrimonio/convivenza.
E’ la cultura romantica dei fiori bianchi, dell’abito bianco di nozze, della fedeltà reciproca a tutti i costi, della felicità di stare insieme… (eppure anno dopo anno, aumenta la conflittualità, la coppia è sempre più in crisi).
E’ come se la coppia dicesse: “Dopo tanto laborioso cammino, finalmente siamo approdati a questo meraviglioso giardino recintato dove tutto si può godere. Protetti dal nostro amore e dalla consistenza del contratto.
Il compito che ci sta davanti è finalmente quello di godere “consumando” insieme tutto quello che ci viene chiesto è di rispettare le regole di non uscire dal recinto e di sacrificarsi l’un l’altro, sicuri che l’amore riuscirà a far superare ogni ostacolo”.
E’ un atteggiamento di base dettato dal consumismo.

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Questi sono alcuni dei possibili motivi e tu cosa ne pensi?

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