Dott.ssa Silvia Michelini     psicologiacoppia@gmail.com

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Quando ci riferiamo ai termini “psicopatia”, “sociopatia” (psicopatico/a, sociopatico/a) pensiamo subito ai criminali, ai disturbi psicologici estremamente gravi, a persone violente, aggressive che non si integrano nella società (esempio antisociali, etc..); la psicopatia e la sociopatia invece – sono condizioni comuni a molti tipi di persone e possono coesistere con altre caratteristiche/tratti di personalità come la sensibilità (anche se spesso si tratta di IPER-sensibilità), l’altruismo e il bisogno di “stare in una relazione” in cui però più che condividere si intende appoggiarsi agli altri o a sfruttarli.

Psicopatico e sociopatico infatti –  sono termini colloquiali, che si riferiscono soprattutto al Disturbo Antisociale di Personalità. Ad oggi, tuttavia, questi due concetti non sono realmente differenziati in psicologia, per questo forse è importante definirli in modo più preciso.narcisismo patologico

In linea generale è possibile associare a psicopatia al disturbo narcisistico e la sociopatia al disturbo borderline.

La psicopatia è un’alterazione della personalità associata ad alterazioni del funzionamento del SNC a livello genetico, soprattutto in riferimento alla regolazione degli impulsi, la capacità di provare empatia e senso di colpa.

Gli psicopatici, non provano alcun senso di colpa per le azioni che compiono, non riescono a provare condividere le emozioni, per questo, instaurano solo relazioni di comodo, basate cioè su intenti egoistici più o meno consapevoli, il che implica ingannare, manipolare, mentire, tradire e in generale sfruttare l’altro. Sono perfettamente in grado di far durare relazioni tutta la vita, di mantenersi un lavoro e di integrarsi socialmente.

La sociopatia non è una condizione ereditaria– sebbene determinati temperamenti (come il tratto impulsivo ad esempio) siano geneticamente trasmissibili e per questo si ritiene, che sia determinata da fattori ambientali più che genetici.

Per fattori ambientali, si intende il rapporto con la famiglia (spesso conflittuale e traumatico), traumi psicologici o emotivi intervenuti a scuola, nei contesti di appartenenza etc..

I sociopatici, al contrario degli psicopatici più razionali e controllati, sono spesso persone impulsive, che si comportano in modo controproducente per se stessi e per gli altri; per questo motivo hanno molte difficoltà ad instaurare relazioni durature e a mantenersi un lavoro.

donna borderlineQuando un sociopatico ha una reazione aggressiva non l’ha pianificato, e non valuta mai le conseguenze a cui va incontro.

Gli psicopatici invece sono predatori sociali, si pongono degli obiettivi ben precisi: chi corteggiare, chi lusingare, chi minacciare.. e via dicendo, per ottenere maggiori vantaggi sia dalle relazioni personali che di lavoro.

Per questo motivo uno/a psicopatico/a assume spesso le sembianze di una persona buona, altruista, innocente, sfortunata.. e indosserà  qualsiasi maschera che possa favorirlo/a in una determinata situazione. Si parla di persone seduttive e manipolative, che sanno trasformarsi nella persona ideale, che sa fare e dire la cosa più giusta al momento giusto…

Troppo bello per essere vero e poi… in così poco tempo.. è proprio l’uomo/la donna perfetto/a, il capo ideale, l’amica ideale etc etc..! Ogni qualvolta vi sorprenderete a pensare questo osservate il partner/amico/persona che avete davanti e non fate mai scelte troppo affrettate.amori falliti

Infatti, alla lunga questo idillio tenderà a rompersi, soprattutto se avanzerete pretese di reciprocità nel rapporto o cercherete di mettere di fronte lo/la psicopatico/a alle sue responsabilità o palesi incoerenze, lui/lei cercherà di difendersi proiettando ogni aspetto negativo su di voi, con l’obiettivo di farvi sentire in colpa e di confondervi.

 

 

Ecco 5 segnali che vi fanno capire se avete a che fare con uno/a psicopatico/a o in generale – con una persona estremamente immatura, manipolativa e scorretta all’interno della relazione, che evita un reale confronto e che vi tiene in pugno con i sensi di colpa.

  1. Ti fai troppe domande! Analizzi troppo! Sei paranoico/a: La verità è che è proprio il comportamento incoerente donna narcisistadello/della psicopatico/a ad indurvi alla paranoia. Uno/una psicopatico/a non si sente in dovere di dare spiegazioni riguardo alle proprie palesi incoerenze, non prova senso di colpa, per questo, è possibile ad esempio che assuma atteggiamenti palesemente seduttivi con una persona e alle vostre domande neghi totalmente ogni sua responsabilità, vi accusi di paranoia, vi lasci nell’ansia, nella confusione, nella nebbia perenne – anche se tali comportamenti possono essere giudicati come sconvenienti da chiunque oppure è stato/a colto/a in flagrante. Per cui non siete paranoici se l’analisi di una determinata situazione vi da ragione a posteriori.
  2. Non farne un dramma/Odio le persone lagnose!!: questa è la tipica barriera che uno/una psicopatico/a mette per evitare di doversi occupare di voi emotivamente, perché volendo poi approfondire la questione, vi renderete presto conto che invece loro fanno un dramma per ogni cosa e che i loro drammi vengono sempre prima di quelli degli altri. In particolare detestano il vittimismo, a meno che non sia il loro.. ed è probabile che voi a questo punto dellauomo bambino isterico relazione non facciate altro che fare le vittime, nel vago tentativo di “farvi vedere”, di attrarre le attenzioni di un partner egoista, distaccato/a, egocentrico/a, immaturo/a . Il punto è che in un dramma non c’è posto per due attrici/attori principali, gli psicopatici si annoiano molto e amano i conflitti, che innescano proprio rinnegando di avervi provocato in modo deliberato e sadico (non farne un dramma, che ti avrò detto mai? Ti rendi conto che ne stai facendo un dramma? Sul banco degli imputati c’è quindi la vostra reazione emotiva e non il comportamento sconveniente da loro adottato).
  3. Sei troppo sensibile/fragile/bisognoso: Gli psicopatici si divertono a causare negli altri reazioni emotive (giocano con i sentimenti delle persone, provocano per noia), si innamorano di persone gioviali, solari, positive e poi si annoiano, iniziano ad invidiarle, per questo spingono i punti deboli dell’altro, testano i loro confini e quando finalmente riescono ad ottenere una reazione di disappunto, godono sadicamente per essere riusciti ad indebolire quella creatura così gioiosa con cui avevano a che fare e con sarcasmo affermeranno “mamma mia come sei sensibile! Sei veramente troppo insicuro/a, fragile, bisognoso/a”. Ecco quindi che una richiesta affettiva lecita e sana può essere etichettata da uno/una psicopatico/a come l’assurda pretesa di una bambina viziata/bambino viziato ed ecco come una persona positiva e semplice si trasforma in una vittima rabbiosa, insicura in perenne stato confusionale.
  4. Mi hai frainteso/hai capito male: i meccanismi sono simili a quelli elencati nei precedenti punti; viene detto qualcosa che palesemente vi farebbe arrabbiare e quando reagite, vi viene detto che quella cosa non è mai stata detta, negando la palese evidenza anche a distanza di 5 minuti dall’accaduto. Questo è definito GASLIGHTING e cioè è una forma di violenza psicologica nella quale una persona afferma il falso con l’intento di far dubitare l’altro della sua stessa memoria e percezione e quindi della sua sanità mentale. In realtà quando uno/una psicopatica fa questo è perché le vostre intuizioni, il vostro “smascherarli” li sta mettendo a dura prova o meglio sta intaccando l’idea di perfezione che hanno di loro stessi/e e per questo si ribelleranno con tutta la loro forza ed aggressività, spesso passiva e manipolatoria.
  5. Quella persona è pazza, quella persona è invidiosa di me! : gli psicopatici considerano gli altri pazzi perché proiettano tutto all’esterno e perché accentrano ogni cosa sul se (si sentono nel bene e nel male il centro del mondo). Ecco quindi che se qualcosa va storto in una relazione è perché L’ALTRO è pazzo, geloso di lui/lei, oppure innamorato/infatuato/attratto. Non a caso una delle loro tecniche seduttive è proprio la triangolazione. Cercano di avvicinarsi a voi perché voi siete i loro complici contro qualcosa o qualcuno, cosa estremamente facile perché di base, litigano con tutti e hanno passati burrascosi. A quel punto potete iniziare a mettere il timer di quanto tempo passerà affinché anche voi verrete messi in quel calderone delle persone idealizzate, usate e poi svalutate.

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