Dott.ssa Silvia Michelini     psicologiacoppia@gmail.com

Chiama: +39 339 8873385

La comunicazione sana è rappresentata dall’intento del mittente di inviare al ricevente un messaggio ben formulato, chiaro e coerente con il contesto della comunicazione.

La comunicazione è malsana e perversa quando di fronte a una richiesta di dialogo o confronto, l’interlocutore non sceglie di RISPONDERE veramente, ma inizia a creare confusione, ad utilizzare metodi comunicativi aggressivi e manipolatori come il sarcasmo, la negazione, l’ironia e soprattutto l’evasività.

L’intento di questa comunicazione non è comunicare, ma confondere, al fine di ottenere dall’altro rifornimento narcisistico, uno fra tutti, il fatto che tu possa cedere, perdere la pazienza, che per un/una narcisista maligno significa mostrare la sua “forza” in un tuo momento di debolezza.

Ogni umana comunicazione parte dalla ricerca di un incontro di esigenze, ma per un NP una richiesta affettiva o materiale equivale a una minaccia; l’obiettivo è quasi sempre uscirne pulito/a, fare il minimo sforzo intellettivo o emotivo, addossare all’altro qualsiasi responsabilità (e quindi eventuale rischio di colpa o fallimento) e avere una scusa per litigare, dimostrando che siete eccessivi, ingiusti o che non ve lo meritate, ma l’obiettivo in realtà è evitare di darvi qualcosa che invece vi spetta e come! (soldi, amore, sostegno, conforto, collaborazione).

Un altro caso è quello in cui il/la NP ha un momento di bisogno e voi gli date qualcosa serenamente o non potete in quell’occasione. Nel primo caso, dopo un rapido momento di idealizzazione, dovrà immediatamente svalutarvi e abbandonarvi perché interiormente vi odia con tutto/a se stesso/a. Avete osato aiutarli dimostrando in tal modo che non sono proprio infallibili come si sentono.., emerge cioè la loro impotenza, la necessità di essere supportato, la non infallibilità – e per questo – se c’è un periodo BUONO con il vostro NP (che sia un genitore o un partner) dopo poco aspettatevi un crollo, aspettatevi un’accusa o una critica su come avete svolto quel servizio, al fine di indurvi a recriminare litigare e sfogarsi su di voi con la classica frase “era meglio che non ti chiedevo nulla, tanto tu me lo fai pesare, nella vita bisogna essere auto-sufficienti”.  Ecco che una loro esigenza di supporto è diventata un vostro non saperlo dare ecco perché loro non chiedono e non danno! Ma il punto è che hanno avuto PAURA, che si sentono inferiori a voi, perché siete pieni e traboccanti d’amore, perché date mentre loro sono vuoti, e si sentono terribilmente in colpa, perché di base non riescono a concedersi di stare in una relazione affettiva in cui vi è reciproco supporto, sono aridi e invidiosi e quindi spaccano qualsiasi specchio scomodo che rifletta l’orrida immagine di questa distorta maschera che indossano. (vedi la strega di Biancaneve).

  1. Watzlawick scrive:

la comunicazione si ammala o diventa patologica quando l’altro viene considerato solo parzialmente, frainteso, ignorato o negato”.

Per questo dopo aver avuto una lunga serie di interazioni comunicative malate con un/una NP, ad ammalarvi sarete voi.

L’obiettivo maligno del NP è strumentalizzarvi, farvi sentire sempre in difetto, in colpa, fino a convincervi addirittura di essere pazzi e ciò accade perché il/la NP deve distruggere chiunque lo/la contraddica o lo/la faccia sentire inferiore.

In questo gioco con il/la NP, molti narcisisti sani o inconsapevoli si ammalano o perdono la ragione nel tentativo di impressionare gli altri con le loro qualità; l’obiettivo è farsi amare e proteggersi da un’eventuale critica, che riporterebbe a galla un’antica ferita narcisistica (antica).

I NP perversi quindi – non comunicano realmente, non vi diranno la verità (o faranno in modo di alterarla affinché risulti “tutta colpa vostra”), perché gli altri per loro sono bersagli, cassonetti, punge-ball e il problema di base è che non sanno neanche chi sono loro. Quello che gli viene istintivo tuttavia è proiettare all’esterno i loro affetti negativi, dare tutta la colpa agli altri e uscire puliti e vincenti da ogni situazione per mantenere intatta la maschera di invulnerabilità.

L’intento unico e inesorabile è difendere l’immagine grandiosa che ha di se stesso/se stessa.

Le caratteristiche della comunicazione perversa dei NP.

Una premessa generica importante:

Fate attenzione a questi dettagli, al fine di non cadere nella tentazione di REAGIRE ad un tentativo di manipolazione perversa. Se avete a che fare con un/una NP e non volete o non potete praticare il NO CONTACT imparate almeno queste generali regole per esimervi dalle comunicazioni distruttive.

  • Evasività: lo stile comunicativo è quasi sempre evasivo, come dico sempre io CONFUSO E CONFONDENTE; l’obiettivo è non esporsi al fine di ottenere da voi le informazioni che gli occorrono per evitare di assumersi una responsabilità e cioè spingere voi ad assumervela per poi incolparvi se non lo fate come lui/lei ritiene giusto. Una machiavellica fatica certosina che ha come scopo, l’evitamento del confronto, perché da esso ne deriva un’assunzione di responsabilità (accogliere le richieste di sostegno emotivo da parte di partner o amici è per/una narcisista l’equivalente dell’aglio per un vampiro). Un altro vantaggio è (per dirla alla Battiato), mostrare di avere “carisma e sintomatico mistero”, in questo modo voi penserete di essere strani nel non capirli, manchevoli o poco attenti, quando in realtà la confusione è proprio l’arma passivo aggressiva con cui vogliono esimersi dall’ammettere di non voler dare quella risposta o non voler esporsi, sia che si tratti di fattori emotivi che pratici. Le risposte saranno quindi delle “non risposte”, una sorta di estenuante dribbling per non dire cosa realmente pensano o sanno (forse perché non hanno ancora pensato a quella cosa o non la sanno ma non vogliono dirvelo) oppure partiranno tutta una serie di discorsi TANGENZIALI (collegati all’argomento di pertinenza, ma che non hanno reale attinenza con lo scopo della conversazione). Esempio evasività:
  • Hai pagato l’affitto?
  • Perché me lo chiedi lo sai no?
  • Si ma non so se lo hai pagato questo mese
  • L’affitto è sempre una grande scocciatura, devo pagarlo certo che devo pagarlo è un dovere di tutti.
  • Ok volevo solo sapere se lo hai pagato questo mese
  • Perché pensi che non lo pagherei?
  • No solo perché devo segnarlo in agenda per comunicarlo al padrone di casa
  • Dai a me i contatti di questo rompicoglioni me la vedo io, l’affitto viene sempre pagato, di questo periodo dovrebbe ringraziarmi dato che sono una persona corretta e affidabile, non certo come chi non paga!E’ fortunato ad avere me come affittuario..

Esempio discorso tangenziale:

  • Amore ti va di andare a festeggiare il nostro anniversario al ristorante X?
  • Ah! Il ristorante X, l’altro giorno riflettevo su quanto spendiamo per le cene, guarda invece Paolo e Maria, risparmiando hanno comprato una nuova auto.. che poi è un valore che resta.
  • Si ma io vorrei sapere se ti va di festeggiare con me!
  • Sorriso… Si! Al parco mentre correvo oggi ho visto un cane scappato con la corda al collo, la padrona quando l’ha ritrovato era tesissima..
  • Ok dai ne riparliamo dopo…

  • Monotonia: Il/la NP comunica SEMPRE in modo perverso:inizialmente potrete essere confusi da periodi in cui, il/la NP è dolce, remissivo/a, collaborativo/a, ma di base è la preparazione al prossimo attacco psichico. Nulla di ciò che dice e fa è scevro da indiretti obiettivi maligni.
  • Maniacalità, Diffamazione e Stalking: Dato che il/la NP non ha un’identità ben solida, oltre a gravissimi problemi di autostima, anche quando e se deciderete di interrompere la relazione, è possibile, che per un lungo periodo sarete perseguitati dai suoi tentativi diretti/indiretti e più o meno benevoli (frasi dolci etc), vittimistici (sono malato/malata) o malevoli (cause legali, denunce) di riagganciarvi.
  • Nessun rimorso o senso di colpa.I NP non provano senso di colpa o rimorso anche quando ve lo fanno credere. Vedono le persone come OGGETTI, inanimati e senza sentimenti, per questo vi trattano così come tratterebbero un manichino. Non c’è possibilità quindi che “comprendano” da un errore. Non apprendono, innescano sempre lo stesso schema IDEALIZZAZIONE-SVALUTAZIONE-ABBANDONO.
  • Sadismo, Sarcasmo, denigrazione: I/Le NP sono sempre molto poco sensibili e gentili con chi “amano”, non mostrano empatia o intelligenza emotiva; ad esempio possono fare un complimento a quell’attrice che proprio voi stimate tantissimo, ma nel momento esatto in cui voi gli avete comunicato di sentirvi brutte, oppure nel caso dell’uomo, la moglie gli racconta di quanto Mario il marito di Paola sia prestante fisicamente dopo un episodio suo di defaiance sessuale. Il sarcasmo o la diretta denigrazione è più efficace se in pubblico, ad esempio, un uomo che soffre di un grave complesso di inferiorità, si rifà sulla moglie punzecchiando continuamente la sua autostima – ad esempio durante una cena, può dire apertamente che “se non si va a mangiare fuori lui morirebbe di fame perché la moglie non cucina mai”n oppure che “Mario è fortunato ad avere una moglie così brava in cucina, ad averla conosciuta prima io” o viceversa al maschile, una donna si riferirà pubblicamente al suo compagno denigrandolo o descrivendolo a tutti come un inetto, un bambinetto stupido, un’incapace di cui deve occuparsi lei.
  • Comunicazione PARADOSSALE e DOPPIO LEGAME: Il doppio legame indica una situazione in cui la comunicazione tra due individui, uniti da una relazione emotivamente rilevante, presenta una incongruenza tra il livello verbale (quello che viene detto a parole) e quello non verbale (gesti, atteggiamenti, tono di voce ecc.), e la situazione sia tale per cui il ricevente del messaggio non abbia la possibilità di uscire fuori da questo schema stabilito dal messaggio, o metacomunicando o chiudendosi in se stesso. Come esempio Bateson riporta l’episodio della madre che dopo un lungo periodo rivede il figlio, ricoverato per disturbi mentali. Il figlio, in un gesto d’affetto, tenta di abbracciare la madre, la quale si irrigidisce; il figlio a questo punto si ritrae, al che la madre gli dice: “Non devi aver paura ad esprimere i tuoi sentimenti”. A livello di comunicazione implicita (il gesto di irrigidimento) la madre esprime rifiuto per il gesto d’affetto del figlio, invece a livello di comunicazione esplicita (la frase detta in seguito), la madre nega di essere la responsabile dell’allontanamento, alludendo al fatto che il figlio si sia ritratto non perché intimorito dall’irrigidimento della madre, ma perché bloccato dai suoi stessi sentimenti; il figlio, colpevolizzato, si trova impossibilitato a rispondere. (per comunicazione paradossale e doppio legame fonte Wikipedia).
  • Attacco Preventivo Difensivo: Se fate presente a un/una NP una loro scorrettezza nel comportamento o nell’atteggiamento verso di voi, risponderà attaccandovi su qualcosa che avete fatto voi di presumibilmente peggiore e quindi la conversazione sarà spostata su : LE TUE IPOTETICHE E GRAVISSIME COLPE oppure dice qualcosa di comico, assurdo per minimizzare, alleggerire e far sembrare che siate esagerando voi.
  • Termini tecnici, sfoggio della cultura: Il/La NP si vanta di parlare in modo culturalmente superiore a voi, voi non siete mai all’altezza e quindi non capite perché non siete a questo livello non perché lui/lei non vuole farvi capire e confondervi.
  • Moralismi da pulpiti inadeguati, giudizi e critiche: I NP si sentono migliori degli altri, sono tuttologi e espertologi e per questo, qualsiasi cosa farai lui/lei ti dirà che stai sbagliando, che ha una soluzione migliore, oppure sarà sempre attentissimo/a al tuo comportamento verso di li/lei, in termini di responsabilità, ruolo etc, mentre non si preoccuperà minimamente di dare il buon esempio. Ecco che abbiamo padri e madri che non si sono MAI OCCUPATI DEI FIGLI moralizzarli da grandi perché non sono affettuosi e riconoscenti. Un po’ come per il prete: “fai quello che il prete dice e non quello che il prete fa”, questo perché lui/lei dall’alto della sua grandezza, della sua sofferenza, del suo passato, del suo qualcosa può esimersi da quella regola… TU NO.
  • Lo faccio per TE (indicando se) o per IL TUO BENE: se il/la NP vuole manipolarti per convincerti a farti fare una data cosa o a manifestare verso lui/lei affetto e stima, illustrerà i vantaggi che quella cosa ha per TE, non per lui/lei. Tutto questo per non chiedere PER FAVORE POTRESTI AIUTARMI? Non scordatevi che sono INVINCIBILI, INVULNERABILI e NON HANNO BISOGNO DI NESSUNO sono PERSONE CHE NON DEVONO e NON RIESCONO A CHIEDERE… ). Altro caso meraviglioso è quello del genitore verso il figlio che non chiede nulla tranne affetto e accettazione, ma a cui viene dato qualcosa FORZATAMENTE (esempio una casa, una macchina, un regalo..); il genitore ha deciso che quell’oggetto è fondamentale per il suo avvenire (in realtà dovete mostrarvi all’esterno con un certo grado di benessere e felicità forzata o sarete motivo di loro vergogna sociale.. che non si dica che la figlia di un imprenditore va in giro con la panda!!!), ma successivamente inizia a torturarlo/a per la mancata riconoscenza, reverenza o riguardo a presunte aspettative affettive o materiali da voi deluse.
  • Pettegolezzo, Sfiducia verso gli altri e Invidia: i NP amano mettere zizzania tra le persone perché nel conflitto trovano più possibilità di muoversi, per possessività e soprattutto per isolare le loro Vittime per abusarne psicologicamente. Ad esempio, ci sono madri che detestano ogni forma di vita si accosti alle loro figlie/figli e per questo, li informano su presunti comportamenti errati di queste persone verso di loro, accrescendo quindi nel figlio sfiducia verso i mondo esterno, che invece potrebbe rappresentare per lui/lei una forma di confronto affettivo sano e quindi di disvelamento dell’abuso. Per un NP, il mondo esterno è negativo, sono tutti cattivi o scorretti o possibili approfittatori (proiezione delle parti negative del se che rifiutano) inoltre – è fondamentale che voi dipendiate da loro affettivamente e anche economicamente, perché senza ricorrere a ricatti materiali o affettivi non sanno come mantenere una relazione (probabilmente è quello che è stato fatto a loro, che sono a loro volta vittime, ma che hanno deciso di INCARNARE L’AGGRESSORE piuttosto che elaborare le loro ferite di vittime).
  • Usa le tue debolezze come armi quando sei in difficoltà: se ti confidi con un/una NP presto scoprirai cosa significa. I NP sono bulli, se cadi non ti aiutano a rialzarti, ti dicono che sei scemo ad essere caduto e ci mettono il carico da 12 (Esempio Se gli confidi di aver paura di restare senza soldi, alla prima occasione in cui arriverà una bolletta alta etc ti dirà CERTO CHE COL TUO STIPENDIO FACCIAMO POCO).
  • Gaslighting: è una forma di violenza psicologica nella quale vengono presentate alla vittima false informazioni con l’intento di farla dubitare della sua stessa memoria e percezione. Può anche essere semplicemente il negare da parte di chi ha commesso qualcosa che gli episodi siano mai accaduti, (no non ero io al mare con quella donna sbagli! Devi aver visto male..) o potrebbe essere la messa in scena di eventi bizzarri con l’intento di disorientare la vittima (esempio inscenare trappole, far sparire oggetti, dire cosa false su persone care, per convincere la vittima che è pazzo/pazza). (Fonte Wikipedia).
  • Mutismo punitivo: vedi il mio articolo http://www.vittimedinarcisismo.com/il-silenzio-del-narcisista/
  • PROIEZIONE: La proiezione è un meccanismo di difesa arcaico e primitivo che consiste nello spostare sentimenti o caratteristiche propri, o parti del Sé, su altri oggetti o persone. E’ tipico dei NP con tratti paranoidi, non a caso Freud si appoggia a questo meccanismo della psiche per rendere spiegare alcune fenomenologie psicopatologiche, in particolare la paranoia. Un dato importante è cogliere attentamente le accuse che vi vengono mosse, perché di solito le accuse che ti muove un/una NP sono proprio le colpe che ha nei tuoi confronti. Se esempio ti accusa di essere ingrata/ingrato e che lo/la stai truffando/ingannando è perché probabilmente è quello che lui/lei sta facendo a TE. Il proverbio cita: Chi mal pensa, mal dispensa.