Dott.ssa Silvia Michelini     psicologiacoppia@gmail.com

Chiama: +39 339 8873385

Quante volte ti è capitato di sentirti così?

dipendenza-affettiva

Famiglia e Ricatti Affettivi: Ti amo, se…

Come riconoscere le dinamiche di ricatto affettivo familiare

Ti senti amato da qualcuno e questo ti fa presumere di poter essere te stesso, perché in fin dei conti, essere amati, significa in primis essere accettati, sentirsi liberi.

Eppure, dietro l’amore, si celano spesso aspettative e richieste inconsce ad opera di coloro che dovrebbero amarci a tutti i livelli: genitori, partner, figli, amici.

Generalmente la condizione di FIGLIO è l’unica nella quale, la richiesta di amore pare giustificata e pertinente ed è per questo, che la maggior parte degli esseri umani, resta ancorata ad essa, sia se la sua infanzia è stata soddisfacente e felice, sia se è stata sofferente, perchè nel primo caso, vive nella nostalgia di rievocarla nei rapporti di coppia o familiari e nel secondo caso, vive i rapporti di coppia o familiari o amicali, nella speranza di recuperare, ottenere quell’amore che non ha mai avuto.

Ognuno cerca di colmare un vuoto o di non dare quel che negli anni, crede di aver accumulato.

L’inganno è nascosto in una atroce trappola: la fissità dei ruoli, la non evoluzione della personalità.

Quante volte abbiamo detto “quella persona è infantile, non vuole crescere..”, senza però assaporare, comprendere bene cosa si celi dietro a questo atteggiamento.

Non si tratta solo di paura di invecchiare, paura di crescere, ma di aridità emotiva, della volontà inconscia di arrestare la naturale evoluzione dell’essere umano, da bambino a giovane, ad adulto, a genitore a nonno.

Ed ecco, figli che non sanno diventare genitori, genitori che vogliono restare figli o che non sanno diventare nonni, nonni che non sanno diventare bisnonni e che preferiscono restare genitori.. questo è ciò che accade nelle famiglie in cui ruoli e schemi sono RIGIDI.
Non importa che uno dei membri della famiglia, il cosiddetto CAPRO ESPIATORIO, tenti attraverso varie strategie di ribellione, rivoluzione degli schemi o semplicemente dando il buon esempio, di rompere questi schemi rigidi aiutando gli altri ad evolvere.
Molto spesso, è proprio il membro ribelle a restare solo e ad essere vittima di RICATTI AFFETTIVI.
Se non ri comporti più da figlio e vuoi fare il genitore, tuo padre/madre zio/nonno chiuderanno i rubinetti emotivi, spesso anche materiali rivendicando il loro ruolo.
Sei amato solo se FAI, SEI, O TI COMPORTI in un certo modo.

quale segno

Sei amata/o da figlia/o, solo se ossequi l’inconscia richiesta di tua madre di restare per sempre una ragazza o di un padre di non eguagliarlo mai, cosicchè lei/lui possa illudersi di non invecchiare o di essere stato il migliore, sei amata da moglie se incarni il ruolo della madre competente ed amorevole, sei amata da amica se ti comporti da psicologo o da partner sostitutivo. Come interrompi quel ruolo, cessa il rapporto, o s’incrina e tu ti senti prigioniero.

Non è colpa dell’altro, ma della miseria d’amore che affligge l’intera umanità. Nessuno sa amare, sappiamo solo RICERCARE AMORE.
E’ questa la strumentalizzazione dei rapporti affettivi, che parte dalla culla e si tramanda di generazione in generazione.
E’ questo il CAOS RELAZIONALE, la sofferenza di chi è amato solo se si sente in prigione e si sente in colpa se è felice o libero.

Fortunatamente, accade spesso che qualcuno spezzi queste catene e sebbene si trovi SOLO, riesca a svincolare l’amore dalle catene di ruoli, ricatti ed imposizioni e riesca ad evolvere insieme ad esso comprendendo le esigenze dell’altro, delle sue ere, dei suoi tempi biologici ed affettivi, senza restare fisso in modo ridicolo a quelle età o ruoli a cui tanto è affezionato/a.

loveaddiction

Accade spesso che venga ricompensato, altre volte che la ricompensa sia LA CONSAPEVOLEZZA DI AVER COMPRESO COSA SIA L’AMORE.
Tutti hanno paura di crescere, evolvere, cambiare, perdonare e soprattutto DARE.
Tutti ricercano attenzioni ed amore, senza per questo comprendere che esse nascono nell’atto stesso del donarle.

Tutti temono che donando all’altro LA LIBERTÀ’ questo volerà via.

Tutti pensano che se un partner, un figlio, un amico non si comporta come noi ci aspettiamo che faccia, non ci ama. Semplicemente perchè non ci accontenta.

Tutti pensano che un familiare sia di nostro possesso o che solo perchè legati da un vincolo sanguigno, vi sia del dovuto, spesso solo unilateralmente.
Quel poco che si da, lo si rinfaccia o lo si utilizza per ricattare l’altro…eppure solo USCENDO DALLA LOGICA DEL RICATTO AFFETTIVO, si può essere veramente liberi.

Amore è libertà, amore è soprattutto la cosa giusta, al momento giusto.

Per questo cercate di PRETENDERE DI ESSERE AMATI PER CIO’ CHE SIETE.

non vuol dire arrabbiarsi, ma mettere dei confini con chi non ci rispetta e ci ama a condizione che….

Non assoggettatevi ai ricatti affettivi, alle proiezioni di ruolo (vorrei che fossi mia madre, che facessi il figlio, la figlia, il padre…), siate ciò che sia giusto che sia nel momento che vivete.

Solo RISPETTANDO VOI STESSI, sarete di esempio a coloro che ancora ricercano il senso di felicità nel senso di pienezza, non avendo ancora compreso che esso si cela nel vuoto e nell’accettazione incondizionata di questo VUOTO e dell’IMPOTENZA, ma soprattutto della PAURA.

PAURA DI FALLIRE, DI PERDERE, DI MORIRE.

picasso

Paura che la felicità ci faccia del male…ma ce ne fa molto di più adeguarci a schemi, ruoli e gabbie che non ci appartengono, pur di illuderci che lo saremo..QUANDO E SE….

NO…DEVI ESSERLO.

ORA.

images

 

D.ssa Silvia Michelini.