Dott.ssa Silvia Michelini     psicologiacoppia@gmail.com

Chiama: +39 339 8873385

La Madre Narcisista

Cos è il DNP

Il narcisismo è un disturbo di personalità più o meno grave (egosintonico – penso di agire nel giusto non sono aperto a mettermi in discussione/egodistonico – mi rendo conto che la mia personalità mi porta disagio nelle relazioni e sono pronto a lavoraci), caratterizzato da assenza di empatia, ricerca costante di attenzione e ammirazione, un senso del Sé grandioso e alterato, arroganza e utilizzo di difese primitive come la negazione, la proiezione e la svalutazione del mondo esterno.

I genitori narcisisti

I genitori affetti da DNP possono danneggiare i loro figli, non a caso – oggi si parla di “vittime di abuso narcisistico” e in alcuni casi di traumi affettivi e familiari che determinano personalità post-traumatiche (ossessivo-compulsive, narcisistiche, borderline, depressive, istrioniche).

Queste personalità presentano tutte le caratteristiche del DPTS (disturbo post-traumatico da stress) oltre che presentare i tratti tipici di una specifica personalità (spesso sovrapposti), con un funzionamento che va dal nevrotico al borderline.

I figli dei narcisisti sono privati del senso più profondo che l’amore di un genitore dovrebbe donarci e cioè, la libertà di sviluppare un nostro Se, una nostra autonomia psichica differenziata da quella del genitore o dei genitori (che spesso colludono narcisisticamente, rappresentando un doppio “muro” verso la libertà del figlio).

Genitori narcisisti

I figli esistono nella misura in cui si prestano ad essere “strumentalizzati” nel sistema familiare dove spesso, ricoprono il ruolo di “capro espiatorio” (il cattivo, il ribelle, l’ingestibile, la disgrazia della famiglia, che si oppone, che vuole esistere) rispetto ad altri figli considerati “i figli d’oro/i figli modello” (bravo, obbediente, remissivo, che appunto esegue, imita, idolatra il grande narciso/narcisa).

I figli esistono nella misura in cui sono ottimi investimenti per il futuro, orpelli da sfoggiare o addetti a qualche funzione familiare che spesso il GENITORE NARCISISTA (GN) non vuole assolvere (il marito/la moglie, etc..).

Triangolazione del GN

I genitori narcisisti TRIANGOLANO spesso i figli.

Cosa significa?

La triangolazione è una modalità ambigua di strumentalizzare un terzo membro della famiglia (il figlio) per evitare l’intimità con il partner (figlio sostitutivo del partner: madri troppo presenti, invadenti, padri giocherelloni e poco padri…) o per fare alleanza nel conflitto di coppia (figlio come avvocato, difensore, mediatore.. figlio al centro dei conflitti tra i genitori inerenti l’educazione del/della bambino/a).

I GN vedono i figli il prolungamento del proprio Ego.

La condizione di vita affettiva del figlio di un GN

I bambini di GN vivono in uno stato di negazione e svalutazione costante in cui sono costretti attraverso ricatti affettivi più o meno espliciti a sentirsi costantemente in colpa per essere nati, per essere stati mantenuti, etc..

Tra l’altro una caratteristica peculiare è la tendenza del GN a credere che una cosa da fare o comprare, sia importante “PER I FIGLI” ; per questo, spesso, ricercano o godono di un tenore di vita agiato o fanno grandi rinunce (madri che si licenziano che si immolano a stili di maternità masochistici che negano ogni individualità), ma dietro a questi comportamenti, si nasconde in realtà il suo egoismo: la sua voglia di NON STARE COI FIGLI LAVORANDO H24 oppure di essere AMMIRATO/A ED ELOGIATO/A. Sebbene il figlio nasca senza chiedere altro che amore, in futuro gli verranno rinfacciate queste scelte in nome della richiesta di una TIRANNICA ADESIONE ALLA LORO PERSONA COME FOSSERO IDOLI, GENITORI MODELLO AI QUALI DOBBIAMO ETERNA RICONOSCENZA.

Non sarai mai abbastanza buono, bravo per un  genitore narcisista NON SEI QUELLO CHE VOLEVA, NON LO ACCONTENTI.

Il GN è sempre scontento, arrabbiato con qualcuno che lo delude e spesso, CON VOI per qualcosa di misterioso che dovevate fare e non avete fatto per ripagarlo o accontentarlo.

Messaggio paradossale e “dietrologia narcisistica”: Eccoti un regalo che non volevi, devi prenderlo sennò mi offendo, se poi non mi ripagherai come voglio io ti farò sentire in colpa perché lo hai preso.

Se vi ribellate o fate presente che vi sentite amati solo se fate questo e o quello, che siete stanchi di essere giudicati e offesi, che non potete essere naturali, spontanei con loro, vi diranno che FATE LAGNE, STATE INVENTANDO TUTTO, VI SBAGLIATE, NON RICORDATE BENE, SIETE PARANOICI e infine si metteranno a fare loro le VITTIME DA BRAVI GENITORI INCOMPRESI DA PARTE DI FIGLI INGRATI.

Questo trattamento intrusivo, giudicante, svalutante e anaffettivo ha un effetto distruttivo sul Se del figlio e sulla sua autostima, che di fatto eredita un messaggio: NON VALI ABBASTANZA PER ESSERE AMATO, quello che vedo e sento non è vero (gaslighting), sono pazzo/a, sbagliata/o e non posso fidarmi di nessuno.

I messaggi distorti che abbiamo interiorizzato saranno moltissimi e attraverso la terapia, si mira a rintracciarli, metterli in discussione creando oggi nuovi modelli affettivi e relazionali, più sani basati sull’empatia, l’assertività e il rispetto della diversità dell’altro.

Per cui inutile ODIARLI e COMBATTERLI.. perdete tempo, se non altro perché gli date comunque totale attenzione e odiare un genitore fa male solo a voi, ma spesso può essere necessario apporre un CONFINE o in casi estremi (maltrattamenti, minacce etc..) uno STACCO DEFINITIVO.

Caratteristiche della MADRE NARCISISTA (MN)

In generale le divido in due categorie:

L’ESTROVERSA DOMINANTE DISTANZIANTE (OVERT) in cui spesso ritroviamo tratti ossessivi, anti-sociali, borderline, istrionici e/o isterici. (eccesso di Yang).

Si tratta di donne brillanti, egocentriche, ma ingombranti, eccessivamente presenti, pesanti, che amano esibirsi, detestano invecchiare e vorrebbero essere più donne che madri, amano stare al centro dell’attenzione, sono divertenti, molto dinamiche, orientate al successo e con un bisogno spasmodico di raggiungere i propri obiettivi e se non riescono a realizzare quanto prefissatesi, si arrabbiano profondamente, spesso incolpando la famiglia e le restrizioni che gli impone. Sono perfezioniste, pretenziose, capricciose, anaffettive, scarsamente empatiche, concentrate su se stesse e poco dedite alla famiglia.

L’INTROVERSA REMISSIVA IPERPROTETTIVA (COVERT) in cui spesso riscontriamo tratti ossessivo fobici/masochistico-depressivi, vittimistici, psicosomatici ed isterici gravi. (Eccesso di Yin).

Queste sono le madri sacrificali (in apparenza), le vittime, gli angeli del focolare che si immolano alla maternità quasi come una negazione del sé, che si tolgono il pane di bocca per i figli, per la famiglia, ma che in cambio si aspettano molto in termini di accudimento e rispetto.

Sono sempre bisognose di attenzioni e cure, sono quelle che si ammalano (stanno sempre più male di tutti, come in una gara di malattie), che necessitano che i figli le ammirino e le compatiscano, che strumentalizzano le loro malattie per punire affettivamente i figli o i partner o che pretendono di avere un primato nel cuore dei figli, per vincere sul partner, verso il quale spesso scagliano i figli dipingendo questi padri come mostri o anaffettivi che gli hanno rovinato la vita (e spesso hanno ragione perché questo tipo di MN è spesso legata a un NP Narcisista Patologico, ma non lo lascia MAI, solo quando i figli se ne vanno di casa, perché a quel punto il triangolo non è più necessario e se la vedrebbe da sola col NP).

Genitori narcisisti

In tutti i casi, la MN ha bisogno di attenzioni e rifornimento emotivo costanti (narcisistic supply) sia che provengano dall’esterno o dall’interno, è molto forte all’esterno (corazza nacisistica), ma fragile all’interno (instabilità emotiva) ed è spesso una dipendente affettiva o o una workalcholic.

Si tratta di donne effimere, superficiali, civettuole, concentrate esclusivamente su se stesse, che spesso dimenticano anche di essere madri ed espongono i figli a rischi di abuso emotivo o fisico da parte dei loro partner, che mettono sempre al primo posto rispetto ai figli.

Spesso anzi, difendono più il partner e per questi, rischiano non di rado, di perdere anche la relazione e la fiducia coi figli.

Le figlie/i figli le temono, le avvertono come intrusive, controllanti (madri amiche, confidenti che vogliono in realtà mantenere costante la loro giovinezza e il loro controllo sulla vita dei figli o ancor peggio vivere attraverso di loro, perché li invidiano e vorrebbero essere loro o che si realizzassero al posto loro), come modelli eccessivamente rigidi, schiaccianti, come persone irritabili, pericolose che se provocate possono risultare imprevedibili e vendicative, soprattutto riguardo al partner, che considerano sempre un appendice, un genitore di serie B, o un inserviente.

I figli o le figlie si sentono in costante dovere di aiutarle, di difenderle, di fare squadra con lei.

Si tratta di donne efficienti in casa o fuori casa, ma concentrate sulla prestazione, l’apparenza e sul perfezionismo oppure sull’intenzione manipolatoria di ottenere attraverso il vittimismo costante attenzione e dipendenza dagli altri (forma parassitaria).

Una doppia identità e una catena di abuso

I GN e quindi anche le MN hanno una doppia identità e sono ambigue: gentili e amorevoli in pubblico/abusanti e crudeli a casa.

Per questo i figli sono confusi, scissi, perché di fatto hanno due madri.

Questa catena di traumi affettivi, ha origini antiche (trasmissione intergenerazionale del modello narcisistico), per cui è possibile, che una madre narcisista sia figlia di un GN che non ha elaborato il suo trauma e che a sua volta ha subito abusi e traumi affettivi e/o fisici, sta a voi spezzare la catena.

Come uscirne?

E’ necessario ricostruire l’imago materna interna, stabilire dei confini netti con la MN e i GN in genere, per evitare il proseguire degli abusi o peggio ancora la ripetizione intergenerazionale di questi schemi di sfiducia e abuso nelle relazioni. Questo lavoro è possibile grazie alla terapia che definiamo RIGENITORIALIZZANTE, in cui sappiamo di trovare una madre/padre (care giver) sempre li quando ne sentiremo il bisogno.

Un GN invece è li SOLO QUANDO HA BISOGNO DI VOI.