Perchè lui non si fa sentire?

Molte lettrici mi scrivono, interrogandosi sul perché molti degli uomini con cui escono, dopo un paio di appuntamenti non le cercano più.

Le motivazioni possono essere innumerevoli e chiaramente soggettive, ma proviamo ad individuarne una, che quasi certamente molti dei vostri amici uomini potrà confermarvi e cioè la scarsa autostima delle donne.

j0422327

In questo articolo, chiaramente affrontiamo un tema generico, che in quanto tale rischia di risultare un po’ leggero, ma credo che nella sua leggerezza, molti di voi, ci troveranno del vero.

Intanto è importante fare una premessa, se un uomo è voluto uscire con voi, sia che ve lo abbia proposto lui, sia che glielo abbiate proposto voi, sicuramente nutre dell’interesse verso di voi, ma alle prime uscite chiaramente non è possibile sapere che genere di interesse nutra.

Certamente non tutti gli uomini apprezzano “essere predati”, la maggioranza si schiera più dal lato del predatore che della preda, sebbene le variazioni culturali e di costume degli ultimi vent’anni abbiano portato l’uomo a stare più a guardare più che ad agire, ma ciò è dovuto anche all’estrema facilità con cui un uomo può ottenere una preda oggi.

Con questo non voglio fare un discorso retorico “non ci sono più le donne di una volta”, perché questo non è che un bene!, ciò che sbaglia la donna moderna è l’atteggiamento psicologico, non il comportamento.

fotolia-49348500-xs

Un uomo non vi giudicherà mai se siete andate a letto con lui dopo un giorno o dopo un mese e se lo fa, è chiaramente un uomo da lasciar andar via, ma vi giudicherà se non siete delle persone indipendenti a livello emotivo, perché si sentirà precocemente investito di responsabilità che non vuole avere.

L’errore più comune che commette una donna è quello di mostrarsi indipendente e intraprendente anche se non lo è, poiché dietro a questa mossa si cela il suo bisogno infantile di trovare il principe azzurro o di ricevere conferme affettive e sicurezza; molto spesso l’atteggiamento del “coccodrillo pentito” tipico della donna “ho fatto sesso con te si, ma era perché per te provo qualcosa di speciale, non perché sono una facile”, è teso appunto a voler conservare un’ immagine integra di sé e non essere giudicata “una facile”, tuttavia questa donzella si renderà presto conto che “quella facile” ed intraprendente troverà un fidanzato e lei che è facile lo stesso, ma non è in grado di accettarlo, resterà sola perché è anche una discreta rompicoglioni.

2kJG0vzp94nzr4KAxijW0Tl72eJkfbmt4t8yenImKBVaiQDB_Rd1H6kmuBWtceBJ

Un uomo ha paura di una donna che si affeziona subito e fa bene, così come si dovrebbe diffidare di un uomo che si affeziona subito.

Cerca una relazione sana o ha delle carenze affettive che spera invano (illudendosi) che riuscirà a colmare attraverso una relazione?

Cerca un partner o un manichino da esibire?

Un uomo si sente svilito dalle pressioni precoci che una donna gli fa per capire SE LA AMA O NO e se si QUANTO LA AMA?

Gli uomini, hanno di buono che sanno prendersi cura di loro stessi a livello emotivo e cioè non lasciano che le loro paure interferiscano nei rapporti e nelle relazioni, almeno all’inizio! magari peccano di freddezza, di distacco, ma la donna esagera nella ricerca di un sostegno emotivo.

Sbagliano entrambi, perché come sempre la virtù è nel mezzo, ma una cosa è certa:

Chi ricerca conferme affettive e sicurezza subito dopo un paio di appuntamenti per l’uomo è una scocciatura, un campanello di allarme, un buon motivo per sparire, anche se la persona in questione gli interessa, questo interesse svanisce ad ogni sms o telefonata che ha l’obiettivo di recriminare “se tu avessi dell’interesse per me.. allora avresti chiamato, avresti fatto, detto..etc..”.

Quante volte ho sentito gli uomini dire “Sono uscito con X, carina, intelligente, però dopo un paio di volte già si è affezionata è diventata pesante, voleva subito una cosa seria”!

Ecco che partono le fantastiche scuse: “è un periodo di stress, ….esco da una relazione importante…..mia nonna ha l’alzheimer,…………mi sento in colpa con Gesù e via dicendo.

Se un uomo sa che quando alza la cornetta c’è una persona che lo giudica e lo mette al muro con domande o infiniti e strazianti discorsi, non risponderà.

non-chiama

Se sa che invece c’è qualcuno che gli propone una serata divertente, un concerto, un cinema, senza tediarlo, sicuramente alzerà il telefono.

Se dopo questa serata, non c’è un conto da pagare in termini di “cosa si aspetterà ora lei”?, ancora meglio…si sentirà LIBERO.

Un uomo non cambia la sua vita, le sue abitudini, non viene sconvolto emotivamente da uno/due appuntamenti, una donna si, ed è proprio per questo che l’uomo si stanca presto, perché è una preda già morta, perchè già si è messa al suo servizio.

Ciò non vuol dire che non ha interesse, ma osserva dall’esterno la situazione e ha anche paura di risultare “appiccicoso”, eccessivamente romantico, cosa che sicuramente lo renderebbe meno virile, agli occhi di se stesso e degli altri.

Questo vale anche dopo anni di matrimonio, una donna eccessivamente prevedibile, comprensiva, dolce, docile e tenera, ma soprattutto severa, autoritaria e giudicante  è una madre, non una femmina da cacciare.

E’ per questo che moltissime donne, prima di incolpare gli uomini di essere degli stronzi, dovrebbero invece lavorare sulla loro autostima; non che non esistano gli stronzi chiaro, ma una donna con una buona autostima non li teme, semplicemente perché sa fare le sue esperienze, senza sconvolgersi l’esistenza qualora qualcuno e qualcosa non le confermi quanto lei sia fantastica.

E’ lei stessa che se lo dice e SI TRATTA IN MODO CHE CIO’ SIA PALESE AGLI OCCHI DI TUTTI.

180973_192830640746906_144978482198789_688136_4648454_n

Una donna dovrebbe occuparsi maggiormente della sua vita, che di quella degli altri aspettandosi riconoscenza, perché ciò non avverrà, anzi molto probabilmente vi ritrovereste anche con le corna.

La donna sicura di sé non ha interesse in questo, perché è occupata ad occuparsi di se stessa.

La donna sicura di sé non è egoista, è sana, perché non trascura gli altri aspetti importanti delle relazioni (i figli, il suo ruolo etc.), ma sa fermarsi a metà, laddove inizia il ruolo dell’uomo.

La donna sicura di sé sa stare a guardare, perché qualsiasi cosa accada, sa come reagire.

Per cui se non ti chiama è perchè non vuole chiamarti, ma non solo perchè non “gli piaci abbastanza” come decantava la famosa commedia, ma perchè magari potevi piacergli, ma ti sei giocata male le carte, oppure perchè non è scattata la scintilla, perchè ostinarsi a guardare solo all’esterno, occupiamoci anche di noi stesse!

E TU CHE DONNA SEI?

INDIPENDENTE, DIPENDENTE O INDIFFERENTE?

😀

58 commenti

  1. Mah.. in parte è vero.
    Ma in parte molte delle cose scritte, mi sembrano delle scuse usate principalmente dagli uomini per farsi i “cavoli loro” e per giustificarsi del sesso con persone di cui non gliene importa granché. Diciamoci la verità, se un ragazzo ti piace, ti piace.
    Hai voglia, sentimento, entusiasmo nell’investire in quel rapporto, ma soprattutto SOGNI.
    E’ fisiologico.
    Lo so, lo so.. bisogna mantenere i piedi per terra, e non è bene affezionarsi subito. Ma all’inizio non è che ci si “affeziona”, all’inizio se una persona ti piace, è normale lasciarsi andare anche a qualche fantasia, immaginarsi con lui/lei e quant’altro, fa parte dell’infatuazione e dell’attrazione. Hai voglia di sentirla, cerchi un contatto costante (o quasi).
    Se con una persona ti immagini solo a letto, o se l’unica cosa su cui ti concentri è “la mia vita, la mia carriera, la mia indipendenza” sei frenata in partenza. Quello riesci a farlo quando una persona non ti piace!
    Attenzione: non sto parlando di tartassare una persona con messaggi o altro.
    Sto parlando di ciò che si trasmette quando si sta insieme, quando ci si immagina con l’altra persona… Se un ragazzo ti salta addosso quasi subito, si fa i cavoli suoi (e tu i tuoi), ti imbastisce di parole e poi ti porta nel letto e ti ci fa rotolare. Beh, qualsiasi cosa si dica in merito: non è interessato, davvero.

    E il “viversela alla leggera” sono solo scuse: se non si fa sentire, se ti scrive poco, o peggio.. se le uniche uscite che ti propone sono a casa sua… Beh, qui il viversela alla leggera c’entra poco, è solo una patetica scusa per mantenersi in una posizioni di reciproci vantaggi senza investire davvero in un rapporto.

    E questa cosa la facciamo tutti, sia uomini che donne 🙂
    E la leggerezza è solo una scusa.

    Poi però non lamentiamoci di vivere nella società della solitudine e di sentirci… terribilmente soli.

    1. Cara Donna,
      credo che allora non sia passato il senso dell’articolo, che non è certo quello di consigliare alle donne di prendere le cose più alla leggera e conformarsi alla società consumistica e narcisitica di oggi. L’articolo tuttavia, non è generico, è rivolto alle donne, perchè è dalle donne che ricevo maggiormente il quesito PERCHE’ NON MI CHIAMA PIU’ e mai il contrario.
      In tal senso si rivolge a quello specifico target di donne che fanno difficoltà a trattenere l’impulso di ricercare immediate conferme al rapporto e questo denota una grande insicurezza, che si trasmette all’uomo. Non è vero che gli uomini si allontanano solo se non gli interessa una donna. Molti degli uomini con cui mi confronto giornalmente dicono QUELLA RAGAZZA MI PIACEVA MOLTISSIMO, MA MI HA FATTO VENIRE UN’ANSIA CHE MI ATTANAGLIA.
      Certamente uno può scegliere di andare oltre quell’ansia, ma per un uomo è un cartellino rosso. Non a caso donne così pretenziose di immediate conferme sono poi quelle che fanno difficoltà a rendersi autonome nel rapporto.
      Mi spiace fare un discorso un pò sessista, perchè odio tale posizione, ma la DIPENDENZA AFFETTIVA è un disturbo che investe maggiormente il genere femminile, vuoi per cultura ed educazione; in questo gli uomini si prestano maggiormente alla figura del COODIPENDENTE e cioè del partner inadatto di una donna insicura e bisognosa.
      Il fantasticare, immaginare etc.. è una cosa giusta e naturale che deve esserci in un rapporto soprattutto all’inizio e chiaramente non devono esserci banali scuse, ma anche partire in quarta è un segnale di BISOGNO più che di equilibrato desiderio.
      Il fatto di mostrarsi sicuri e con un buon livello di autostima non significa che appena l’altro si volta ci si fanno i fatti propri, ma che si vive la parima parte della fase di corteggiamento in modo sereno e rilassato. Tutto qui, senza viversi e trasmettere all’alktro stati ansiogeni dettati dalle proprie insicurezze.

      1. Sì ma io ho capito il tuo discorso, e sono perfettamente d’accordo.
        Però alcuni uomini (parlo della mia esperienza, ovviamente) non hanno minimamente voglia di investire in un rapporto.
        E si comportano come ragazzini di 15 anni (anche quelli che vanno per la quarantina). E a volte usano come scusa la “leggerezza” per cercare di vivere una situazione di comodo, senza legarsi veramente ad una persona.
        Fidati, ci sono queste situazioni. Amiche tenute in ballo per mesi, mesi e mesi.. anzi anni, che cercano di non pressarlo, rispettando i suoi “tempi” e poi trovandosi con la dignità a pezzi. Brave dobbiamo essere anche noi a capire quando qualcuno ci sta prendendo per i fondelli, o quando siamo noi a premere il pedale sull’acceleratore.
        Il più sarebbe di trovare qualcuno molto affine a noi, anche per quanto concerne il modo di viversi un rapporto.
        Comunque la “dipendenza affettiva” è un discorso molto lungo e complesso…
        Se la citi immagino tu abbia letto il libro “Donne che amano troppo”, un classico che consiglio a tutte 🙂 Implica meccanismi psicologici molto malati e chi soffre di dipendenza affettiva ha solitamente alle spalle un vissuto molto sofferto.
        Quindi in realtà è rischioso generalizzare: non è detto che una persona che cerchi più conferme di altre, o più dolcezza sia un dipendente affettivo.
        La dipendenza affettiva è una patologia talvolta molto molto grave.
        D’accordissimo sul fatto di non trasmettere agli altri stati ansiogeni dettati dalle proprie insicurezze, è capitato anche a me, e questo fa scappare a gambe levate!
        O peggio ancora, orribile far sentire in colpa la contro parte…
        Su questo mi trovi d’accordo, però.. dicendolo papale papale, molti uomini sono anche scorretti.. e un tantino stronzi.
        A volte illudono per prestazioni sessuali, a volte si stufano, a volte non hanno semplicemente voglia di impegnarsi.
        Uomini… ma anche donne 🙂
        Per cui secondo me, il più delle volte, è meglio trovarsi un uomo nuovo che perdere tempo a ricostruire la propria autostima!
        Non voglio criticare il tuo articolo, ho capito il messaggio, però è giusto fare anche notare che a volte è il caso di trovarsi qualcuno che viva il rapporto come noi, piuttosto che pensare di essere troppo “pressanti”.
        Comunque, grazie per il confronto 🙂

        1. Gentile Donna, un articolo a scopo divulgativo è sempre generale, ognuno poi vi coglie le sfumature che più a necessità di cogliere. Nelle sue parole, noto delle incoerenze. Si generalizza qualora si ipotizzi che una donna che preme per avere troppe conferme in fase di CORTEGGIAMENTO soffra di dipendenza affettiva, ma poi è consigliabile a TUTTE leggere donne che amano troppo? Cioè un testo specifico sulla dipendenza affettiva, tra l’altro specifico per le relazioni coodipendenti e quindi con un partner patologico ( alcolista etc.. ). In seguito si richiama al cliche dell’uomo immaturo che TIENE LE DONNE LI APPESE PER MESI. Il problema è a parer mio comunque la donna che si sottostima. L’articolo in oggetto parla della sola fase di corteggiamento e comunque non intende analizzare il tema della dipendenza affettiva, trattato in un altro thread. È chiaro, che dopo un pó occorre valutare chi abbiamo di fronte. Ma il punto non è se esistono uomini stronzi, ma il perchè alcune si cercano solo quelli! L’articolo vuole solo simpaticamente invitare le donne a stimarsi di più, senza incappare nel cinismo o nella disperazione ansiogena sin dal primo appuntamento. Io mi fido che esistono situazioni che lei mi invita a considerare, proprio per questo ho scritto l’articolo. Non si sostiene che chiunque sia dolce o tenero sia un dipendente affettivo, ma che l’esigenza di dover avere conferme troppo precoci sia un segnale di insicurezza, che arriva agli uomini, che non sopportano questa precoce spinta ansiogena. Precoce appunto, prrchè dopo un pó, si valuta la persona e se stessi.
          Inviato da iPhone

  2. Il fatto che io consigli di leggere “Donne che amano troppo” non è un’incoerenza, è dettato dal fatto che è un libro di piacevole/scorrevole lettura e può leggerlo chiunque, anche chi vive da sempre situazioni serene, perché a prescindere dalle proprie problematiche, aiuta ad avere maggiore consapevolezza del mondo fuori e dentro di noi.
    Comunque il mio voleva essere un confronto costruttivo, non uno scontro. Dalle sue parole vedo che lei l’ha preso come una critica al suo articolo, e di questo mi dispiace molto.
    La saluto cordialmente
    Ilaria

  3. Ps. L’uomo che ti tiene lì attaccato per mesi, non è un cliché.
    Ma attenzione, nel mio ultimo commento.. ho parlato sia di uomini che di donne.
    C’è una tipologia di persona, uomo o donna che sia, che non prende decisioni, e che ti tiene incollato per mesi perché, forse, non vogliono stare da soli. La responsabilità è nostra nel dover chiudere, perché, appunto abbiamo stima di noi.
    Dico solo che a volte, anche se siamo le persone più indipendenti, autonome del mondo, se incontriamo qualcuno che ha altri “grilli” per la testa, c’è ben poco da fare.
    Comunque la mia voleva solo essere una precisazione e ribadisco, non una critica al suo articolo, che ha molti contenuti giusti 😉

    1. Mi perdoni, ma io non ho preso la sua come una critica. Ho solo voluto approfondire meglio tematiche su cui lei ha voluto discutere e confrontarsi e in questo vorrei sentirmi libera di esprimere il mio parere e di specificare il senso dell’articolo che a parer mio si era perduto. Le basi su cui scrivo npn sono esperienze personali, ma professionali e personali. Le ripeto, il concetto che nonostante l’indipendenza della donna esistano uomini che le tengono appese è una contraddizione in termini, poichè se una donna è indipendente non arriva a restare appesa a nessuno. In tal senso credo che sia per questo che tale articolo ha destato il suo interesse. Quando si commenta un articolo mettendo in risalto alcuni punti è chiaro che chi lo ha scritto, risponde in base al senso che voleva dargli, seppur fosse una critica non ci vedo nulla di male, ma se si ritiene si basi sulla non comprensione di un concetto abbastanza chiaro ma duro da digerire, allora mi pare anche un diritto replicare. È questo il confronto. Inoltre vi sono anche linguaggi e cioè quello tra colleghi e quello tra un professionista e un utente. L’importante è il rispetto reciproco. Grazie per il confronto a lei quindi. Io sono più che felice che lei legga con attenzione e metta in discussione le tematiche che più la interessano. Saluti

      Inviato da iPhone

    2. Ps. Sono perfettamente d’accordo con lei sul fatto che vi siano anche donne irresponsabili e immature e molto spesso sono proprio quelle che corrono dietro agli uomini indisponibili per potergli poi addossare la responsabilità di una scelta che non vogliono assumersi. Le persone inconcludenti certamente vanno allontanate qualora noi si voglia concludere qualcosa! In caso contrario accontentiamoci di ció che scegliamo. La lamentela senza azione è passiva accettazione es aggressività auto inflitta ed indiretta oltre che fine a se stessa.

      Inviato da iPhone

  4. Salve…questo articolo é molto interessante…esiste, tuttavia, un’ulteriore domanda che mi preme porle.
    Il suo articolo, sul piano teorico, non fa una piega, dottoressa Michelini…eppure IO in vita mia ho visto:
    -Uomini attaccarsi come cozze a donne pesantissime che gli creavano problemi di ogni tipo;
    -Donne che sanno stare sole, ma COLPEVOLI di amare veramente senza usare TATTICHE VENIRE TOTALMENTE SNOBBATE E TRATTATE COME OGGETTI e non perché donne meno forti delle altre, ma semplicemente perché FRAINTESE.
    Questo é inaccettabile, a parer mio.

    1. Cara Diana,
      hai ragione, come aveva ragione anche l’altra ragazza che giustamente si poneva ulteriori quesiti rispetto a quelli che l’articolo si prefissava di soddisfare.
      Le situazioni che tu descrivi sono date in generale dall’IMMATURITA’ AFFETTIVA, e se vuoi scriverò un articolo su questo. L’immaturità affettiva non ha età nè sesso e colpisce chiunque appunto, non abbia intrapreso un percorso evolutivo interiore sia su un piano affettivo che spirituale (non inteso in senso puramente religioso).
      a nostra società pullula di narcisi, perchè la società incoraggia e promuove questo tipo di patologia, tanto che, se ci pensi, nel nostro ambito si era addirittura pensato di rimuoverla dal DSM come una patologia, perchè ormai facente parte di ognuno di noi.
      Per rispondere un pò più nello specifico alla tua domanda:
      UOMINI “COZZA”: la sindrome del crocerossino non investe solo il mondo femminile,ma anche gli uomini! se per “situazioni pesanti” intendi donne con problemi che loro dovevano risolvere.
      Se per pesantissime intendi le classiche “donne mamme”, allora la risposta è presto data. Quelle le scelgono perchè sono immaturi, ma poi cercano altrove le loro soddisfazioni affettive. Gli immaturi e gli insicuri sognano la ferrari, ma pur avendo i soldi non amano impegnarsi ad avere una ferrari, meglio guidarla solo ogni tanto, senza doverne far carico al 100%.
      DONNE SINCERE: sono per uomini veri! che sanno apprezzare un dialogo costruttivo e paritario (vedi la parabola della ferrari e della utilitaria). Chi approfitta è perchè è manchevole di qualcosa e cerca donne che possano dare.
      Il punto è sempre, quanto siamo consapevoli di chi siamo, quali sono le nostre caratteristiche, quali uomini/donne attiriamo e quali dinamiche mettiamo in atto? Prima dobbiamo concentrarci su noi, puntando il focus su noi, senza stigmatizzarci, ma CONOSCENDOCI, aprendo il cuore a tutti i sentimenti.
      Spero di essere stata utile ed aver chiarito qualche dubbio.
      Un grande abbraccio.

  5. Circa un annetto fa, vivo il mio incontro con lui.
    Sono io a fermarlo, rapita da un’attrazione inspiegabile.
    Lui sta al gioco, parliamo molto e scatta un bacio appassionato.
    Mi chiede di “consumare” e io rifiuto, seppur cordialmente, rimandando alla “prossima volta”. Lui conclude dicendo che conoscermi l’ha reso felice, davvero tanto.
    Il giorno dopo mi invia alcuni sms, poi chiude la conversazione senza domandare un altro appuntamento.
    Da lì mi faccio viva io, una volta sola, chiedendo di vederci e lui mi accampa una scusa qualunque…allorché mi chiudo nel silenzio.
    Segue qualche altro piccolo segnale, ma invece di divampare in un incendio la comunicazione si spegne come un cerino…fino a scomparire.
    Lo incontro, quindi, in un locale per caso. Vado lì, lo saluto e lui é freddo…sembra un iceberg…in più mi congeda dicendo che deve andare.
    Succede, quindi, che all’incontro successivo gli chiedo spiegazioni sul suo comportamento sentendomi rispondere che devo stare tranquilla e scuse varie.
    Fatto sta che io mi metto “tranquilla”, come lui dice, ma niente…l’appuntamento non sembra arrivare.
    Dopo un bel po’ di tempo…lo ricontatto io, mettendo da parte i dubbi, e lo invito a uscire in maniera diretta.
    Lì per lì lui dice di si.
    Io rispondo tardi…cercando di tenerlo sulla corda…e lui…cambia idea…accampando una scusa.
    Da lì, ogni sera si fa vivo senza però concretizzare mai l’uscita, ma rimandandola all’infinito e chiudendo la conversazione a suo piacimento quando gli pare.
    Con santa pazienza io cerco sempre di sdrammatizzare senza fargli NESSUNA paranoia o piazzata, ma lui -malgrado tutto- rimane distaccato.
    Fatto sta che riesco, pian piano, a iniziare con lui una relazione sessuale che dura tutt’ora.
    In quest’anno c’é stata una pausa di qualche mese…in cui io sono sparita e lui anche.
    Ho provato a frequentare altri uomini, ma niente…nessuno mi ha presa come lui.
    La mia domanda é: io all’inizio posso aver sicuramente sbagliato, dimostrandomi insicura e ansiosa…ma ora? Ora che c’é stata anche questa lunga pausa…ora che ho dimostrato di sapere vivere senza lui ed é stato lui a ricontattarmi, come mai si comporta pressoché nella stessa maniera?
    E’ un po’ migliorato, ma afferma ancora di non volere nient’altro e, comunque, non si fa vivo quasi mai.
    Vorrei premettere che é single, quindi non ci sono alibi.

    P.

    1. Cara P.
      il fatto è che tu hai SIMULATO una tua rilassatezza e una sicurezza che di fatto non hai e questo capita spessissimo a noi donne.
      Sappiamo che non possiamo pretendere o mostrarci insicure, ma di fatto lo siamo e non riusciamo sempre a trattenerci se ci piace un uomo.
      Rileggi le tue parole “pian piano alla fine riesco ad instaurare una relazione sessuale con lui”.
      Tu lo corteggi, lui è l’inseguito, lui è la preda.
      Non tu.
      Dalle prime conversazioni, assenze, attese, fughe, scarsa chiarezza, si era già palesemente mostrato per quel che è.
      Un uomo non interessato a te.
      Si comporta così perchè quando e se ha tempo e non ha null’altro di meglio da fare, esce con te, ci sta bene, si diverte, certamente ti vuole anche bene, ma non ti ama e te lo dice anche!!!!!, ma tu insisti nel volerlo pretendere.
      Gli alibi non li hai tu, non lui.
      Lui è chiarissimo come l’acqua di mare!
      Perdona se sono dura, ma lo faccio per il tuo bene!
      😛
      Rifletti su questa tua “fissazione” per lui. Cosa vuoi da lui?, ma in realtà cosa vuoi da una relazione, da un uomo? lui te lo da?.
      E’ li che devi fermarti senza dare alibi e giustificazioni.

      Fammi sapere come va!
      Un grande abbraccio

      1. mi trovo anche io in una situazione simile, forse: io (impegnata) dopo un mese di segnali di interesse da parte sua (single) gli ho chiesto una relazione di solo sesso-
        dopo parecchi mesi di incontri (richiesti reciprocamente), lui ha avuto un problema erettivo, e anche se a me non ha dato nessun disagio, lui mi ha detto “mi faccio sentire io” …e non si è fatto più senire.
        dopo un mese di vana attesa, gli ho scritto che avevo molta voglia di vederlo, anche solo per una cosa tipo film: mi ha detto che non poteva, semmai la settimana dopo …ma sono passati più di due mesi.
        Lui è sparito, io non l’ho più cercato, ma sabato ci dobbiamo incontrare per lavoro.

        Dilemma:
        -ha bisogno di essere rassicurato? = dirgli che capisco se lui non è più interessato, è normale dopo un anno che le cose si possano esaurire.. ma che io lo rivedrei molto volentieri e che mi manca (che è vero tra l’altro..), o tutto ciò equivarrebbe a pressarlo?
        -meglio essere allegra e neutra, ed evitare accuratamente l’argomento, come se nulla fosse mai successo tra noi? e attendere che sia lui a riproporsi (semmai lo farà?)

        Non capisco se la disfunzione sessuale è derivata dal fatto che l’interesse nei miei confronti sia scemato, e quindi la relazione è su un binario morto,
        o se invece ci sarebbe un margine di recupero, ad esempio facendogli capire che ai miei occhi è sempre desiderabile e muoio dalla voglia di rivederlo: magari uscirebbe dal circolo vizioso “mi sento meno virile, ho fatto una figuraccia, lei non mi chiede più di uscire perchè non le interesso più”?

        che atteggiamento dovrei adottare?

        ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta, complimenti per il blog! 🙂

        1. Ciao Esse
          grazie per i complimenti!
          Riguardo al consiglio che mi chiedi, credo sarà impopolare, ma mi auguro utile. Questo articolo era infatti stato scritto proprio per scoraggiare le donne ad attaccarsi a strategie di vario tipo per tenere a se uomini, che chiaramente non le desiderano o con le quali non funziona e riflettere maggiormente su se stesse, diventando più indipendenti e sicure di se stesse.
          Rispetto alla tua domanda nello specifico, piuttosto che chieddermi perchè quest’uomo abbia deciso di interrompere la vostra frequentazione, mi porrei delle domande sulla mia relazione attuale.
          Perchè ti da persona impegnata, hai necessità di avere relazioni sessuali con altri uomini? perchè hai provato ninteresse per questo altro uomo? casualità? oppure soddifaceva nella realtà o nella tua immaginazione, qualcosa che il tuo partner non soddifa? che dialogo hai con il tuo partner? Per soddisfare la tua curiosità rispetto alla “fuga” di questo cavaliere che non ha potuto mostrarsi con “onore”, immagino che in lui sia vivo lo stereotipo secondo cui è l’uomo che desidera solo il sesso e lo divide perciò dall’amore, mentre la donna è che fa sesso solo ama. Per questo la tua franchezza nel “prenderti ciò che volevi” lo ha fatto sentire forse castrato o in difficoltà. Non ha molto senso chiederselo, ne ha molto di più chiedersi noi cosa desideriamo, chi siamo, qual è la nostra capacità di amare, di provare rispetto, fiducia e qual è il nostro livello di autostima, abbiamo bisogno della conferma degli altri per provarne? Dato il vostro interesse, credo che scriverò un altro articolo su questo tema, approfondendo alcuni passi che voi avete sottolineato o notato e che quindi destano il vostro interesse. Spero di esserti stata utile in qualche modo! un caro abbraccio d.ssa michelini

          1. ..quindi lui “chiaramente non mi desidera” 😀 grazie per la franchezza.
            Lui ha avuto fin dai primi tempi un po’ di ansia da prestazione, ho dovuto prendere “per forza” l’iniziativa perchè lui mi mandava sengnali inequivocabili ma non si decideva (io molto più giovane di lui, sposata con figli)
            Quando mi ha chiesto la prima volta di uscire, io ho chiarito che non avrei lasciato mio marito, e lui mi ha risposto che andava benissimo, perchè anche l’ultima relazione che ha avuto era di solo sesso.
            Poi nei mesi mi ha ripetuto diverse volte “stai attenta a non innamorarti di me” anche se io non ho mai dato segni in tal senso.. mi fermavo max 2 ore anche se le prime volte mi ha chiesto di dormire da lui (…ma insomma ti dicono di non innamorarti, poi ci rimangono male? È impossibile non chiedersi se esista un modo migliore di un altro per comportarsi in alcuni casi!)
            Per questo mi chiedevo se (a parità di sentimenti, nel senso: se lui non è interessato, amen), fare assolutamente finta di nulla, sabato prossimo, fosse meglio.
            Riguardo a me: mi sono sposata giovanissima, e dopo 15 anni di matrimonio sinceramente tendo a trovare il sesso coniugale francamente noioso. Non ho mai pensato alla fedeltà come ad un obbligo, anche se è la prima relazione extraconiugale in tanti anni penso che sia fisiologico. Ho informato mio marito prima di frequentare quest’altro uomo, conoscendomi e avwndo reciproca fiducia si è trovato d’accordo.
            Penso che ci si possa voler bene per molti anni, e che se viene a scemare l’attrazione sessuale non ci sia nulla di male a cercarlo altrove, se si mantiene il rispetto nei confronti di tutte le parti.

            Sarò lieta di leggere eventuali opinioni a riguardo (anche se mi sento molto serena riguardo alle mie scelte..) e continuerò a seguire con interesse il vostro blog!

            Grazie ancora per la risposta e la velocità! 🙂

          2. Cara Esse,
            le mie non sono opinioni, nè giudizi, nè verità assolute, ma spunti di riflessione generici che poi ognuno valuta se siano utili alla propria storia personale.
            Nel dire “che chiaramente non ci desiderano” mi attengo ad un binomio imprescindibile: SE NON TI CHIAMA, NON TI CERCA, TI EVITA, significa che NON VUOLE VEDERCI, NON CI DESIDERA COSI’ TANTO da superare tutte le sue paure.
            Tornando a te, se tu hai una relazione aperta e a tuo marito sta bene è chiaro che entrambe condividete una visione comune ed entrambe avete deciso che piuttosto che trovare stimolo nel sesso coniugale, preferite attingere gli stimoli dall’esterno. Qui si tratta di CONFINI che chiaramente definisce e gestisce la coppia stessa (vedi l’articolo sui confini). Per questo immagino che anche tuo marito abbia una sua partner sessuale, oppure quest’apertura riguarda solo te?
            Detto questo, se per te, il partner extraconiugale ha la sola funzione di partner sessuale, perchè non sceglierne uno migliore? e cioè uno che apprezzi questa tua libertà e questa tua apertura di mente.
            Quasi tutti gli uomini dicono di cercare una donna per fare solo sesso, ma non è così.
            Loro vogliono dirlo ed essere gli unici a sostenerlo, mentre la donna, chiaramente deve innamorarsi di lui e stare li, stare male, per gratificare il loro ego.
            Una a cui sta bene proprio così, li mette in difficoltà.
            Per questo ti occorre un partner sessuale molto più aperto di mentalità e molto più maturo!
            😛

          3. spesso nell’osservare le cose “dal di fuori” si ha una maggiore lucidità rispetto a quando si è coinvolti in prima persona.
            Tra l’altro questo è davvero un argomento tabù per la maggior parte delle mie conoscenze, e trovare una persona competente che possa offrirmi il suo punto di vista, è una vera fortuna.

            Questo partner aveva delle caratteristiche davvero preziose: una persona affidabile (se per una donna è statisticamente pericoloso fare sesso con persone poco conosciute, lo è ancora di piú per una donna sposata e con figli: vai a sapere chi puoi incontrare.. anche solo in termini di poca discrezione), interessi comuni, trasparenza -anche nel lavoro-, intesa sessuale perfetta.
            Lui mi è “capitato”, ora si tratterebbe di mettermi a cercare (o aspettare che “capiti” tra chissà quanto tempo.Spero presto, visti gli effetti positivi sulla mia vita (avevo anche ripreso a fare sesso con mio marito i primi tempi, un caso di “tradimento terapeutico”?)

            Mio marito non ha relazioni extraconiugali per il momento, non mi stupisce particolarmente perché non è mai stato intraprendente sotto questo punto di vista, eppure gli farebbe bene, penso.

            D’accordo sul non usare strategie per “piegare” gli altri o per apparire ciò che non si è, ma non riesco a non pensare -alla luce di questa esperienza- che se mi ricapiterà di incontrare una persona interessante, mi converrà essere molto cauta nello spiegare cosa cerco… giusto in caso non fosse così “moderno”! ^^

          4. Questo è un argomento tabù, perchè molti preferiscono non portare i loro desideri e i loro disagi nella coppia, per paura di comprometterla. I confini nella coppia, sono definiti dalla coppia stessa che vive di un suo equilibrio e che nessuno puó permettersi di giudicare, dato che ognuno ambisce al suo equilibrio. Tutto ció che è chiaro e condiviso non lede la fiducia, poichè è nel tradimento non dichiarato che risiede la trasgressione di una norma implicita. Detto questo, chiaramente il tuo intervento cambia come cambia la visione che se ne puó avere. Non credo che tu farai difficoltà a comprendere peró che la tua visione rompe alcuni degli stereotipi a cui la visione comune è rigidamente attaccata e che quindi difende, uno tra questi è l’illusione della monogamia intesa come onnicomprensiva della soddisfazione nella coppia. Chiaramente si dovrebbe ambire ad essa, ma non sempre è possibile e nel tuo caso hai potuto contare su un partner che preferisce darti libertà piuttosto che essere tradito o abbandonato. Il rischio peró, laddove non sia un “gioco condiviso” è che tu possa legarti anche in modo affettivo ad un partner che inizialmente ha solo la funzione sessuale ed è difficile che qualcuno vi si presti a lungo, senza scivolare in altre dinamiche, come quello che hai incontrato.

            Inviato da iPhone

          5. tutto giustissimo, e tutto già preventivato 😉
            ogni giorno poteva essere l’ultimo con “l’altro”, ce lo siamo subito chiariti per non rischiare di ferire l’ìaltro, …ma in realtà non è così per tutte le relazioni?
            al momento non ho proprio nessun interesse a mandare a monte una vita insiemecon mio marito, i figli piccoli, i nostri interessi comuni ecc., ma ovviamente le persone cambiano, le relazioni sono pagine che si scrivono giorno per giorno.

            gli “imprevisti” -tipo innamorarsi di colpo di un’altra persona e voler mollare tutto- possono capitare a tutti, anche nella più idilliaca e fedele delle relazioni a lungo termine; anzi, forse più sei “represso” e ingabbiato nell’idea del matrimonio felice ed eterno a tutti i costi, più è facile che la bolla scoppi.
            Comunque sia, io mi sento più serena anche a casa, nella vita matrimoniale, se so che poi 1-2 volte al mese ho un ritaglio di tempo dedicato ad “altro”.
            Cioè è migliorato il mio matrimonio. Parlo con amiche che non fanno sesso da anni col marito, sospettano “corna”, e accumulano una rabbia, un rancore e una frustrazione spaventosa… pur amando ancora, sotto le ceneri, il proprio compagno.
            Mi rendo conto di essere fuori dal coro (delle donne italiane in particolare, nel resto dell’europa si è un po’ più possibilisti mi pare). Gli uomini mi sembrano più rilassati nel considerare l’idea che il “sesso coniugale esclusivo ed eterno” possa essere un ideale un po’ irrealistico, o realizzabile a scapito della felicità di una parte della coppia.
            Poi ci sono quelli che saranno attratti sessualmente e appagati esclusivamente dal proprio partner per 60 anni di matrimonio insieme (non è il mio caso ^^’), o quelli (-più frequentemente “quelle”!-) che riescono a rinunciare ad avere una vita sessuale.
            Ognuno sceglie la sua strada.
            Sarebbe bello se non ci fossero tante gabbie sociali e morali a condizionare la vita (finto-morali, perchè poi le stesse persone che si sentono tanto scandalizzate e minacciate dall’idea di un matrimonio “aperto”, magari poi quando capita a loro, non sono poi tanto virtuose… o peggio, vivono tra i sensi di colpa e le menzogne, soffrendo e facendo soffrire in un ambito che invece porta per sua natura serenità e appaagamento.

            Grazie ancora per avermi dato l’opportunità di partecipare a questo interessante scambio, mi ha aiutato ad essere più fatalista, diciamo, nei confronti della mia situazione! ^^

          6. Prego! E grazie per il tuo contributo . Da psicologo condivido interamente le tue riflessioni. Non c ‘è una strada GIUSTA in assoluto. C’è quella giusta per noi. Nel tuo caso la forte razionalità, ti permette di SCINDERE due aspetti della relazione, rischiando meno di chi è meno flessibile in tal senso. Chiaramente tutto dipende dalla propria scala di priorità. Molte donne e un pó meno uomini, non mettono il sesso tra i primi posti e spesso l’altro partner resta spettatore delle volontà altrui, recriminando una felicità negata o appunto reprimendosi. Sarebbe interessante peró capire la sessualità di tuo marito e questa sua fantasia del terzo, ma direi che non è questo il post di pertinenza!
            Grazie ancora e buona giornata!
            Ps. L ‘altro lo lascerei andar via! Senza strategie. Per far entrare nuove persone nella vita occorre far spazio.

            Inviato da iPhone

  6. Ho letto questo articolo molto attentamente e mi sono resa conto di aver fatto proprio questo errore…anche in storie passate era accaduto, ma il lavorarci sopra cercando di migliorarmi mi ha fatto molto attenuare il mio modo di fare da oppressiva.
    Con la persona con cui stavo uscendo fino a pochissimo fa, ho evidentemente fatto se pur in maniera più lieve gli stessi errori ed ora mi trovo che non chiama come prima, che non usa termini carini quando mi sente e che spesso non risponde neanche ad un semplice ciao…viviamo lontani e quindi sto cercando di capire se posso risolvere la situazione, avendo compreso veramente che debbo smetterla di essere cosi. Ma come faccio a capire come recuperare? Come faccio a sapere cosa fare per far si che lui non sparisca del tutto e torni ad avere fiducia in me e più di tutto voglia di ricominciare?
    La mia paura di abbandono è dovuta a fattori infantili molto seri, ma ho compreso che non posso farmi condizionare dal passato se ci tengo a vivere una storia sana e felice che non ha bisogno di oppressione ma di calma e di un passo alla volta fatto insieme rispettando l’altro senza aggredirlo con l’insicurezza.
    Cosa faccio? Come posso comportarmi per recuperare?

    Grazie

    1. Silvia Michelini | Rispondi

      Cara Kate

      mi scuso di cuore per il ritardo nel risponderle, ma il sito era in fase di ristrutturazione e non potevo accedere.

      chiaramente occorre lavorare sui traumi relazionali che in lei hanno determinato il modello abbandonico, se così non farà, sarà incline ad attrarre uomini che le confermino questo modello e sarà inutile anche comportarsi in modo sano, non oppressivo, perchè sarà la controparte forse a non fare il suo 50%.
      La sua consapevolezza è grande, le manca solo il coraggio di intraprendere un percorso.
      L’insicurezza naturale in un rapporto nella sua fase iniziale è sana, quella che deriva da complessi abbandonici è più radicata e le conferme al fatto NON ESISTE QUALCUNO CHE MI AMERA’, PERCHE’ IO NON MERITO AMORE, rafforzeranno sempre più questo schema che va invece estirpato con un bel lavoro con un esperto.

      Mi tenga aggiornata
      Un Caro Abbraccio
      D.ssa Michelini

  7. Dimenticavo, ho 43 anni e stiamo uscendo da circa 4 mesi (intensi direi!)

  8. salve dottoressa,
    vivo una situazione con un uomo di cui non riesco a spiegarmi il comportamento.
    lo conosco due anni fa, lui si mostra subito interessato e comincia un corteggiamento molto romantico. è molto preso e sembra veramnte innamorato di me.
    A me non interessa e sono molto chiara in questo senso, allora lui mi chiede, insistendo e sedando i miei dubbi, di rimanere amici.
    Inizia un’amicizia bellissima, fatta di affetto tenero e sincero, che diventa sempre più profonda col tempo. Siamo, a detta di entrambi, come fratello e sorella.
    Però purtroppo i miei sentimenti cominciano a cambiare, si fanno più vicini all’amore, e glielo dico. Lui è molto indeciso, non sa che fare, proviamo ad avere una relazione ma non funziona, lui mi dice d vedermi ormai solo come amica. Allora decido di prendermi una pausa dal frequentarlo per farmela passare, lui capisce e mi dice di ricontattarlo quando avessi voluto, che lui per me ci sarebbe stato sempre e che non avrebbe mai voluto perdermi. Passano due mesi, io mi rifaccio viva, e lui è sparito. Lo chiamo e non risponde. Non mi spiego questo suo cambiamento, e comincio a chiedergli spiegazioni, e lo ammetto, lo assillo un po’, fino a che riesco a contattarlo e mi spiega che è cambiata la sua vita, che ha in mente altre cose, che è molto impegnato col lavoro. Gli chiedo molto serenamente se l’allontanamento è dovuto a qualche mio comportamento, e gli dico che anche se si fosse voluto allontanare definitivamente da me l’avrei capito, ciò che non mi va bene è il suo silenzio alle mie precedenti domande lecite, perché non ne vedo il motivo, tra di noi c’è sempre stato un rapporto diretto e sincero. Gli dico che capisco il periodo e lui mi promette di farsi sentire, perché non mi vuole perdere. Detto questo, si fa sentire dopo breve tempo e ogni volta mi comunica che gli manco, che mi vuole bene e mi promette che dopo una certa data ci saremmo visti. Passa questa data e lui è sparito totalmente di nuovo, non solo, ma non sente di dovermi dare spiegazioni, è come se non mi avesse mai detto nulla. Glielo faccio presente, e lui continua a dire di non aver tempo per vedermi, ma che ci saremmo visti prima o poi.
    Ora, a me questa mancanza di chiarezza e coerenza mi sta lasciando sconcertata, perché è l’opposto di tutto quello che c’è sempre stato tra noi e perché non mi spiego un cambiamento così radicale in una persona che giurava non avrebbe mai voluto perdermi, per di più senza una spiegazione plausibile, se non il poco tempo libero.
    Ma io so, attraverso i social network, che in realtà lui ha tempo per uscire e che il lavoro non c’entra nulla. Per di più ho scoperto una cosa che mi sta lasciando ancor più sconcertata: sta ripetendo il suo copione, ma non con me: ha conosciuto una ragazza che lo ha respinto e adesso ha spostato tutti i suoi interessi e il suo tempo su questa persona, che frequenta da amico, come faceva esattamente con me. Che devo pensare? come interpretare il suo cambiamento? come la volubilità di un sentimento che non è mai stato di quella verità che io credevo? per favore mi aiuti a darmi una risposta che non mi faccia chiudere nel cinismo, è l’ennesima relazione in cui metto tutta me stessa e che mi lascia completamente affranta. la ringrazio molto

  9. salve dottoressa,
    vivo una situazione con un uomo di cui non riesco a spiegarmi il comportamento.
    lo conosco due anni fa, lui si mostra subito interessato e comincia un corteggiamento molto romantico. è molto preso e sembra veramnte innamorato di me.
    A me non interessa e sono molto chiara in questo senso, allora lui mi chiede, insistendo e sedando i miei dubbi, di rimanere amici.
    Inizia un’amicizia bellissima, fatta di affetto tenero e sincero, che diventa sempre più profonda col tempo. Siamo, a detta di entrambi, come fratello e sorella.
    Però purtroppo i miei sentimenti cominciano a cambiare, si fanno più vicini all’amore, e glielo dico. Lui è molto indeciso, non sa che fare, proviamo ad avere una relazione ma non funziona, lui mi dice d vedermi ormai solo come amica. Allora decido di prendermi una pausa dal frequentarlo per farmela passare, lui capisce e mi dice di ricontattarlo quando avessi voluto, che lui per me ci sarebbe stato sempre e che non avrebbe mai voluto perdermi. Passano due mesi, io mi rifaccio viva, e lui è sparito. Lo chiamo e non risponde. Non mi spiego questo suo cambiamento, e comincio a chiedergli spiegazioni, e lo ammetto, lo assillo un po’, fino a che riesco a contattarlo e mi spiega che è cambiata la sua vita, che ha in mente altre cose, che è molto impegnato col lavoro. Gli chiedo molto serenamente se l’allontanamento è dovuto a qualche mio comportamento, e gli dico che anche se si fosse voluto allontanare definitivamente da me l’avrei capito, ciò che non mi va bene è il suo silenzio alle mie precedenti domande lecite, perché non ne vedo il motivo, tra di noi c’è sempre stato un rapporto sincero. Gli dico che capisco il periodo e lui mi promette di farsi sentire, perché non mi vuole perdere. Detto questo, si fa sentire dopo breve tempo e ogni volta mi comunica che gli manco, che mi vuole bene e mi promette che dopo una certa data ci saremmo visti. Passa questa data e lui è sparito di nuovo, non solo, ma non sente di dovermi dare spiegazioni, è come se non mi avesse mai detto nulla. Glielo faccio presente, e lui continua a dire di non aver tempo per vedermi, ma che ci saremmo visti prima o poi.
    Ora, a me questa mancanza di chiarezza e coerenza mi sta lasciando sconcertata, perché è l’opposto di tutto quello che c’è sempre stato tra noi e perché non mi spiego un cambiamento così radicale in una persona che giurava non avrebbe mai voluto perderti, per di più senza una spiegazione plausibile, se non il poco tempo libero.
    Ma io so, attraverso i social network, che in realtà lui ha tempo per uscire e che il lavoro non c’entra nulla. Per di più ho scoperto una cosa che mi sta lasciando ancor più sconcertata: sta ripetendo il suo copione, ma non con me: ha conosciuto una ragazza che lo ha respinto e adesso ha spostato tutti i suoi interessi e il suo tempo su questa persona, che frequenta da amico, come faceva esattamente con me. Che devo pensare? come interpretare il suo cambiamento? come la volubilità di un sentimento che non è mai stato di quella verità che io credevo? per favore mi aiuti a darmi una risposta che non mi faccia chiudere nel cinismo, è l’ennesima relazione in cui metto tutta me stessa e che mi lascia completamente affranta. la ringrazio molto

    1. Silvia Michelini | Rispondi

      Gentile Monokoke,
      intanto mi scuso per il ritardo con cui rispondo, ma il blog è stato trasferito su un altro indirizzo web in vista di cambiamenti grafici, e quindi per lungo tempo, non ho potuto accedere.
      Mi colpisce della sua lettera, che all’inizio, lei non era interessata a quest’uomo, lui si e solo dopo che lei lo ha conosciuto ed avete iniziato a frequentarvi è scattato l’interesse.
      Avete provato ad avere una relazione ma “non ha funzionato”, in che senso?
      Chiaramente la sua assenza denota che ora lui è preso da altro.
      Quel che lei chiama copione, forse è solo la sua modalità (modello di relazione), chiaramente quest’uomo sarà attratto da un certo tipo di donne/ragazze e avrà un suo standard di comportamento e ciò ci fa arrabbiare perchè capiamo di non essere così unici coem credevamo.
      Vi siete impegnati in questa relazione di amicizia, che non era partita bene, non ha poi funzionato, probabilmente da un punto di vista fisico? (se a lei non è scattato subito qualcosa, forse manca la chimica)?
      Si chieda perchè ostinarsi ad inseguire una relazione chiaramente fallimentare?
      Faccia come lui, si trovi un nuovo interesse, vero, reale, che la corrisponda, con cui scatti da subito la chimica.
      Lui non ha alcun comportamento anomalo, mi pare abbastanza chiaro che sta sfuggendo, perchè ha un’altra donna che gli interessa, non vuole perdere la sua amicizia, ma nemmeno compromettere la sua nuova storia.
      Le storie sono esperienze che spesso si chiudono, sta a noi la capcità di comprendere e renderci conto di quando ciò accade ed accettarlo.

      Mi faccia sapere come va

      Un caro saluto
      D.ssa Michelini

      1. Buongiorno dottoressa, l’ho conosciuto in chat due mesi fa, ci sentivamo praticamente tutti i giorni (tel e/o sms). Ci siamo finalmente visti sabato scorso, serata piacevole passata a ridere e scherzare. Quando mi ha riaccompagnata a casa mi ha salutato con un generico “ci sentiamo” e da quella sera nn si e’ piu fatto sentire. Ammetto che dopo 4 gg di suo silenzio stampa ho “sbroccato” via sms perche ci sono rimasta davvero male a essere ignorata in tale modo vigliacco e quindi da lui non ricevero’ mai piu alcuna spiegazione (se mai avesse voluto darmene una) ma davvero c’e’ una immaturita’ relazionale dilagante da cui vorrei tanto riuscire a prender le distanze… ma come si fa a capire prima? Grazie

        1. Salve Mic

          I rapporti virtuali sono sempre rapporto ad alto rischio di delusione, perchè a “distanza” è possibile proiettare sull’altro ogni nostra immaginaria aspettativa e desiderio.
          Molto spesso una volta conosciutisi questo incanto puó svanire.
          Ci sono poi molte persone “evitanti” o timorose delle relazioni che le vivono bene solo fino a che sono immaginarie.
          Io non credo che tu debba fare alcunché.
          Se non ti ha più cercata si vede che non gli piaci abbastanza, ha altre ragazze con cui ha provato ad uscire e ci si trova meglio o non è maturo per un rapporto. In ogni caso ti ha fatto comprendere indirettamente che non è interessato al momento.
          Il coraggio di dirlo, beh rarissimo.
          Volta pagina, questo rifiuto npn dipende da te che non vali abbastanza o hai sbagliato qualcosa.
          Esci con un altro e dimentica.
          Come capirlo prima?
          Prima del primo appuntamento?
          Direi che sei stata fortunata in questo senso.
          Certamente un uomo che vuole chattare per due mesi senza spingere per vedersi denota immaturità, ma anche tu hai accettato.
          La prossima volta fai in modo di portare da subito l’incontro su un piano reale, così potete valutare insieme se vi trovate bene o no.
          Determinate immaturità relazionali si intersecano con le nostre immaturità ed è sulle nostre che possiamo lavorare.
          Certamente anche a livello sociale c’è una gravissima carenza relazionale che parte dalla famiglia e poi passa per la scuola e finisce nella “società ” con i suoi valori effimeri di veloce consumo e superficialità
          Un caro saluto

  10. È tt vero molto chiaro…per quanto mi riguarda,sono un caso a parte:riesco a giocarmi bene le carte all inizio,ma non piu dopo anni quanto la relazione si e stabilizzata e ricevo meno attenzioni…vado un po in crisi,inizio a sentirmi sola a temere di perderlo,questo xké gioco a recitare il ruolo della ragazza sicura ma non lo sono veramente

    1. Ricevere o voler ricevere attenzioni non è segno di insicurezza. La sicurezza in se stessi non si misura da quanto riusciamo a fare a meno degli altri, ma da quanto conosciamo noi stessi e riusciamo a comprenderci ed amarci.
      Il fattore relazioni a lungo termine e calo delle attenzioni da parte dell’uomo richiede un articolo e un capitolo a parte!, qui ci si concentrava sulla fase di corteggiamento e sull’atteggiamento femminile, che in queste fasi, rischia di essere troppo affrettato nella ricerca della sicurezza di una relazione e di un futuro. Sono diverse anche le prospettive di vita e aihmè l’uomo ne ha altre rispetto alla donna. Una donna a 37-40 anni che vuole una famiglia ad esempio ha meno tempo da impiegare, un uomo può impiegare anche altri 20 anni. Quando invece la relazione si stabilizza, allora entrano in ballo altre dinamiche. Quindi forse non sei insicura, sei semplicemente romantica.

  11. Ciao sono una Ragazza di 15 anni non ho mai baciato e fatto nulla ,c’è un ragazzo a scuola di 16 anni che mi piace ,sembrerebbe timido ,gentile,mi ha chiesto di diventare la sua ragazza,gli ho detto di si,ma non mi chiede quadi mai di uscire e non si avvicina nemmeno,insomma piuttosto che stare delle ore al telefono non sarebbe meglio uscire e parlare, mi sento confusa gli ho detto di si ,ma mi sento un amica….da premettere che dopo un mese mi ha portato 3 rose rosse e ogni tanto è geloso non lo capisco.Io non vorrei fare chissà che cosa ,ma così cosa sono per lui ?

    1. Cara Caterina,
      in questo caso non c’entra nulla il narcisismo, nè tantomeno la patologia, ma solo la timidezza che nel vostro caso credo stia giocando un brutto scherzo, soprattutto per lui, che ha parecchia ansia immagino, di buttarsi, di andare oltre e quindi poi di sbagliare o essere giudicato.
      Forse anche per lui è il primo bacio! Gli piaci, ma magari si sente intimorito, impaurito, non saprei da cosa, ma il comportamento appare poter essere quello di un ragazzo timido!
      Prova a parlargli e a dirgli che lui ti piace e vorresti dargli un bacio, vedervi di più e non solo avere una relazione virtuale!
      Un abbraccio!

  12. Gentile Dott.ssa,

    Per prima cosa le faccio i complimenti per l’articolo. Sono tematiche interessanti e utili per tutti. Io sto affrontando un percorso di crescita interiore da qualche anno ormai, con l’aiuto anche di uno psicoterapeuta. Indubbiamente mi sto conoscendo di piu` e sto imparando ad accettare piu` parti di me, ma mi trovo spesso a sentirmi confusa e a non sapere bene in che direzione sto andando. E` come se ora mettessi sempre in dubbio ogni mia scelta in campo relazionale, perché considerato il passato non mi fido molto di me stessa al momento.
    Da quando mi sono accorta dello stesso copione che continuavo a ripetere, e che si e` rivelato disastroso in alcune relazioni in particolare, mi sto prendendo del tempo per me stessa. Non mi precludo l’occasione di conoscere dei ragazzi se capita, ma come ho detto e` come se ormai dubitassi di tutto, di cio` che penso, sento, delle decisioni da prendere..
    Sto conoscendo un ragazzo che mi sembra maturo, sensibile, responsabile e serio e che sembra avere tutte le caratteristiche che vorrei in un compagno per il futuro, ma non riesco ancora a fidarmi e a lasciarmi andare, nonostante siano passati 6 mesi (un grande blocco e` dato dal fatto che putroppo ci troviamo in due paesi diversi per cui ci possiamo solo vedere una volte ogni 1-2 mesi, e quindi per ora non abbiamo l’occasione di viverci nella quotidianeita`, anche se il progretto sarebbe quello di eliminare la distanza).
    Nell’ultimo mese, per non pensare troppo al fattore distanza che mi stava iniziando a pesare sempre di piu`, ho iniziato ad uscire molto di piu` e ho conosciuto un altro ragazzo, piu` giovane di me. Le uscite erano inizialmente in amicizia, ma ho notato da parte di entrambi un entusiasmo particolare nel vederci, per cui abbiamo iniziato a vederci sempre piu` spesso, finché lui mi ha confidato che gli sono piaciuta da subito e ancora di piu` ora che mi conosce meglio. Ancora prima che mi dicesse cio`, mi ero accorta che in me c’era un piacere particolare nel frequentarlo, e che il modo in cui mi fa sentire e ` quello che mi manca con l’altro ragazzo, per colpa della distanza.
    Non mi sono spinta oltre con questo ragazzo e gli ho detto che al momento sono troppo confusa e non posso offrirgli nulla, e sto cercando di riflettere su cosa veramente sta succedendo dentro di me.. Vorrei riuscire a capire se queste sensazioni che sto vivendo con questo ragazzo significano automaticamente che dovrei troncare la relazione con il ragazzo che e` lontano, o se puo` semplicemente voler dire che dovrei devo ancora lavorare su certe cose e che sto ricercando sicurezza nell’interesse degli uomini nei miei confronti.
    “Sfortunatamente” ho sempre avuto tantissimo interesse e attenzione da parte dei ragazzi in generale, per cui molte volte e` stato facile rifugiarmi nelle braccia di qualcuno per non sentire la solitudine e la sofferenza che mi porto dietro da quando sono piccola..

    1. Cara Niki, se lei sta affrontando un percorso con una collega certamente saprà analizzare meglio la situazione di me.
      In linea generale, potrebbe darsi che il suo copione sia fuggire “relazioni a distanza”, “non fidarsi”, “situazioni che tendono a ripetersi”….etc.
      Inoltre non trovo attinenza tra l’articolo molto leggero e la tematica da lei riportata.
      Certamente lei non ha una relazione cosi stanile con il ragazzo che abita lontano da lei, per cui ha intrapreso anche una seconda frequentazione. Forse lei odia stare sola, necessita le costanti attenzioni dell’uomo, anche perchè certamente le merita.
      Io cercherei di lavorare su queste sofferenze che si porta dietro da piccola.
      Dalle sue poche righe io non posso evincere molto.
      Se si trova bene nel suo percorso terapeutico, si concentri sulla sua relazione con la sua analista, vedrà che questa saprà indirizzarla al meglio.
      Grazie per i complimenti!
      Un Caro Saluto

  13. Gentile Dott.ssa,
    molto interessante questa prospettiva e devo dire che da donna adulta credo che la vera salvezza affettiva di una donna sia sopra ogni cosa amare se stessa e rispettare gli altri.
    Io nel mio piccolo ci ho lavorato su e ho passato anche periodi da single molto sereni. Mi ritrovo una sera su un social a chattare per caso con uno sconosciuto. Continuiamo per un mese, tutto molto forte, messaggi, telefonate di ore, farfalle nello stomaco senza nemmeno conoscerci, lui scalpita per vederci, ci vediamo e scatta il primo bacio dopo 5 minuti. Inizia una relazione, tutto ok per 28 giorni. Poi….lui cambia, non nelle telefonate o nelle uscite, ma nelle dichiarazioni amorose e nei complimenti fisici. Il sesso va bene. Ora mi chiedo. Se io non sono “bisognosa” e comunque lui continua a essere presente a vederci, ma ha cambiato molto il suo approccio verbale, cosa devo pensare? Non sono la preda già conquistata ho i miei interessi, il lavoro, amici…..ne ho parlato con una mia amica psicologa e mi ha risposto “lui non riesco a vederlo, non è chiaro, vedi tu se vuoi continuare o chiudere”. Tutto ciò per dire che molto spesso noi donne non chiediamo nulla, ma certi atteggiamenti arrivano anche se noi non cambiamo nulla da come ci hanno conosciute!
    Grazie per la sua attenzione e aspetto una sua risposta.
    CinziaE

    1. Beh chiaramente la fase di conquista è seguita da una fase di decalage normale rispetto ai primi tempi.
      Il corteggiamento porta con se tutta una serie di pavoneggiamenti, di attenzioni, che poi alla lunga decrescono.
      L’importante è che entrambe i partner siano soddisfatti rispetto al compromesso che si fa tra stabilità e desiderio di conferme/conquista.
      Ci sono uomini/donne più attenti a questo e altri meno, dipende dai valori personali, dalla concezione soggettiva che abbiamo dell’amore e della coppia, quindi entriamo più in un settore “aspettative rispetto alla coppia”.
      Nell’articolo qui si parla della fase di corteggiamento, di quei casi in cui storie che potrebbero iniziare non iniziano perchè l’altro è troppo pressante e richiestivo con le sue aspettative di base e carenze affettive.
      Non so cosa la sua amica psicologa volesse dire con “non riesco a vederlo”..forse stava cercando di dirti che non conoscendolo non può fare delle ipotesi su perchè e come accadano certe cose o sui motivi dei suoi cambiamenti.
      Certamente poi un’amica non può essere professionale e di base dire “decidi tu se starci insieme o lasciarlo”, sembra la frase di una persona stanca di ascoltare oppure che non vuol prendere una posizione per la delicatezza del suo ruolo.
      Io noto solamente che tu sei molto attenta a lui, ai suoi cambiamenti, alla storia, a ogni singolo tratto, che analizzi in modo efficace.
      Inizia a preoccuparti di te di chi sei di cosa vuoi e sul perchè sia per te cosi importante che l’uomo ti mostri costanti attenzioni, magari non sei pronta per le storie stabili, hai bisogno di stimoli, oppure hai paura di essere abbandonata, lasciata o trascurata.
      In questo senso io “vedrei me”, mi occuperei di me, più che di lui.
      Sicuramente poi le cose cambiano anche se noi restiamo le stesse..a quel punto siamo noi che possiamo cambiare dentro di noi o semplicemente strada.
      Un abbraccio

  14. Gentile Dott.ssa,

    in parte mi sono ritrovata nel suo articolo. La mia autostima è piuttosto bassa anche se cerco di non darlo a vedere e purtroppo quando in un rapporto sento di perdere la presa sull’altra persona questo mio problema di insicurezza viene accentuato. E’ come se mi desse la conferma di non essere abbastanza.
    Sono una ragazza piacente, corteggiata; raramente ho dovuto fare il primo passo con qualcuno per cui ho provato interesse ma poi sono sempre stata scaricata. E questo, negli anni, non ha fatto che rendermi ancora più insicura di me.

    Mi è capitata la stessa cosa poco tempo fa: il ragazzo in questione l’ho conosciuto quest’estate a inizio luglio, in vacanza, ci siamo piaciuti e abbiamo passato una bellissima settimana insieme, come una coppia, ma un po’ per il contesto estivo in cui è nato tutto, un po’ per il fatto che lui vive in Spagna e io in Italia non mi sono fatta illusioni, anzi. Non ho mai pensato che ci sarebbe stato un seguito. Lui però si è tenuto in contatto da subito, ci siamo sentiti tutti i giorni per tutta l’estate e a settembre, dopo essere rientrato da un viaggio durato tutto il mese di agosto, mi ha rinnovato l’invito ad andare a trovarlo in Spagna, cosa che mi aveva già proposto a luglio, quando è stato il momento dei saluti. A quel punto sì, ho iniziato a smettere di stare sulla difensiva e ho pensato che volesse rivedermi perché coinvolto.
    Ci siamo visti e siamo stati bene, anche se in un paio di occasioni l’ho trovato un po’ distante e la cosa mi ha portata a farmi delle domande.
    A una settimana dal mio rientro in Italia parliamo al telefono per chiarirci (ci eravamo sentiti via sms qualche giorno prima e lui mi aveva detto che voleva parlarmi di alcune cose che erano successe) e mi dice che è subentrata una ragazza, una con cui aveva avuto qualcosa di non serio e con la quale aveva chiuso un paio di mesi prima di conoscere me ma che poi aveva rivisto una volta tornato dal mare, a metà luglio, e poi qualche settimana prima del mio arrivo in Spagna.
    Scaricata, di nuovo. Da qualcuno che prima ha “messo in moto il meccanismo” e poi ha fatto retromarcia.
    Ovviamente io ci sono rimasta male (perché lui mi piace come non mi succedeva da un po’, perché non ero preparata a un taglio così netto – soprattutto non dopo esserci rivisti, perché lo credevo coinvolto da me al punto di buttarsi e provare; perché non so che senso ha avuto per lui il restare in contatto, il rivederci; perché non vorrei essere stata per lui un semplice divertimento) e non posso non chiedermi dove sbaglio, cos’ho che non va… perché alla fin fine non sono mai la scelta della persona che mi piace quindi in parte sarà anche colpa mia.

    Scusi lo sfogo ma tenevo davvero a questo ragazzo (che comunque non mi sembra il tipo stronzo che ti usa e ti getta, una parte di me crede alla sua buona fede nonostante tutto) e una volta di troppo le cose sono andate nel verso sbagliato.

    Grazie per l’eventuale risposta.

    effe

    1. Carissima se la tua autostima è bassa e hai uno stile di relazione associato a questa caratteristica è possibile che tu incappi in una costante di relazione cioè in una dinamica ripetitiva e prevedibile che vede gli stessi tipi di attori e scene ogni volta (schema disfunzionale).
      Sono aspetti facilmente risolvibili attraverso una terapia breve.
      Se sei di Roma, contattami
      Un saluto

  15. Buongiorno,
    Quando invece un uomo,all’ inizio della conoscenza, si fa vedere come se fosse innamorato, pieno di premure,inviti,uscite, slanci inequivocabili d affetto (e per affetto intendono ‘sentire l amore attraverso una semplice carezza o abbraccio ), pieno di progetti da fare insieme (tutto ciò dopo davvero pochissimo tempo,quasi amore a prima vista) poi si prende DA SOLO una pausa di riflessione,poi torna con la frase “Credo che l unica direzione di questa Cosa sia una Relazione” , per poi distaccarsi, vedere la donna in questione come dipendente e bisognosa ,e quindi rovinare TUTTO … la domanda é -Che diamine è successo? A me piaceva quel rapporto che poteva instaurarsi ma mi sono fatta prendere dal nervosismo e insicurezza di una situazione che non riuscivo a capire , sfogando (senza pressioni) e vomitano parole di troppo. La seconda domanda é -C è un rimedio per recuperare?o sbaglio anche solo a pensare di volerlo fare?
    Grazie per l articolo ,e per la risposta che mi darà

    1. Tra la fase innamoramento folle e “Credo che l unica direzione di questa Cosa sia una Relazione, per poi distaccarsi”, cosa è accaduto?
      ci sono stati eventi, fasi, cambiamenti degni di nota in te, lui o te e lui?
      Lui non ti ha fornito spiegazioni?

  16. Salve posso raccontare quello che è accaduto a me, anche se faccio parte del genere maschile? 🙂

    1. Beh direi di si! :-DDDD l’articolo è messo al maschile, perchè lo scrissi sull’onda di molte lettere che erano però sempre su questo tema. Sarà interessante anche conoscere la visione maschile di questa classica situazione amorosa!

  17. Allora premetto che la mia situazione è abbastanza complessa. Ho 28 anni e non ho mai avuto una storia con una donna. Qualche mese fà decido di utilizzare la chat per avere incontri e per fare un po’ di esperienze. Mi capita di chattare con una donna più grande di me che abita nella mia stessa città. Lei ha 38 anni ha un compagno e dei figli. Inizialmente ci sentivamo in maniera sporadica. Poi piano piano sempre in maniera più frequente e per un mese e mezzo ci siamo sentiti durante il giorno in maniera continua, talvolta chattando fino a tarda notte. Inizialmente ero molto attratto dall’idea che una bella donna potesse essere così interessata a me. Spesso da parte sua le conversazioni iniziavano ad essere un pò spinte, ma io non stavo mai al suo gioco e cercavo sempre di sviare la conversazione su altri argomenti (era una cosa che un pò mi imbarazzava ma lo facevo anche per dargli filo da torcere e lei non sembrava affatto dispiaciuta da questo). Dopo un mese e mezzo finalmente decidiamo di incontrarci dal vivo, l’iniziativa l’aveva presa lei e io avevo accettato, anche se dentro di me ero molto titubante all’idea di incontrare una donna impegnata. Ci incontriamo una mattina e ammetto che eravamo entrambi molto emozionati, parliamo per quasi tre ore non succede nulla a livello sessuale a parte qualche tenero abbraccio. Il giorno dopo parlando del più e del meno e mentre ci scrivevamo mi pone una domanda che mi aveva fatto tempo prima. Allora com’è stata la tua prima volta?? (Quando me l’aveva chiesto la prima volta io avevo sviato e gli avevo detto che mi imbarazzava parlarne e un giorno glielo avrei raccontato) Io gli rispondo che non avevo mai avuto un rapporto completo. Lei mi risponde che prima o poi avrei trovato la donna adatta a me. Benchè provassi un forte attrazione fisica nei suoi confronti non ci ho provato più di tanto e non mi sono buttato addosso per baciarla (Sia a causa della mia poca esperienza e sia perchè lei non è una donna single). Avevamo in programma un secondo incontro ma dopo la sua risposta sentendomi un po’ rifiutato decido di contattarla in maniera sempre più sporadica e dopo circa un mese dal nostro incontro i contatti sono quasi azzerati. Passa un po’ di tempo e la ricontatto per sapere come sta e lei mi risponde normalmente. Dopo svariati giorni decido di ricontattarla ma lei mi risponde che è occupata e che mi avrebbe scritto lei non appena si sarebbe liberata e non mi ricontatta più. Parecchio tempo dopo Mi ricontatta lei e mi propone di sentirci al telefono e di incontrarci ma io mi invento delle scuse e dico che non mi è possible a causa dei miei impegni. Dopo un po’ di tira e molla via chat decido di parlargli in maniera più seria e mi scuso con lei se per un certo periodo di tempo sono sparito e non mi sono fatto più sentire. Gli dico che ho avuto molti impegni e che ho passato un periodo molto stressante (è la verità).Le mi risponde che non mi dovevo preoccupare e che anche lei ha avuto un periodo pieno di impegni. Ma dopo questa specie di chiarificazione ogni volte che la contatto con banali scuse o non mi risponde o mi dice che è occupata. Per due volte ho commentato dei suoi post su fb, ma lei a risposto a tutti tranne che a me (questa mi sembra una cosa strana) la ricontatto tempo dopo e questa volta mi chiede se possiamo parlare al telefono e io la chiamo senza esitare. Qualche giorno fà ci siamo risentiti al telefono gli propongo di incontrarci dal vivo non appena mi sarò liberato dai miei impegni lavorativi e lei mi risponde certo mi farebbe molto piacere rivederti. Ora vedendo il suo comportamento una cosa non mi è chiara. Non ho capito se gli interesso solo come amico o se ha un interesse anche sessuale (dopo che ci siamo incontrati mi ha scritto sei davvero un bel ragazzo), ma dopo avergli detto che non ho avuto un rapporto completo mi ha scritto “lo sai che ti voglio davvero tanto bene”. Non ho capito se è rimasta male perché io non ho insistito per avere un rapporto più intimo o se non gli interesso e basta e sta solo giocando. Sinceramente non mi aspettavo neanche che volesse sentirsi al telefono con me dopo tanto tempo. Lei stessa mi ha detto che non la disturbo mai e che posso chiamarla tutte le volte che voglio. Ammetto di aver sbagliato a sparire dopo averla incontrata ma mi sentivo sotto pressione per il suo modo di fare ma contemporaneamente so di essere attratto da lei e che voglio cominciarla a frequentare.

    1. Caro, io credo che questa donna cercasse un giovane ragazzo con cui avere una liason di tipo sessuale.
      Essendosi resa conto che tu sei inesperto, puro e che quindi non eri certamente il tipo di ragazzo cinico e materialista da coinvolgere in una liason di questo genere, ha fatto decadere la cosa.
      Credo che lei ti protegga, perchè parliamoci chiaro, cosa può offrirti una donna impegnata che va su una chat per cercare avventure?
      L amia non è un’osservazione di stampo moralistico. Ben vengano gli incontri sessuali, la gioa da qualunque fonte provenga.
      Ben venga l’intraprendenza e la decisionalità.
      Ma Tu ci sei andato per timidezza, scarsa abilità sociale e relazionale, lei per pescare.
      Comprendi la differenza?
      Certamente è una donna intelligente, valida, dolce e hai tutti i motivi per esserne attratto, forse sarebbe anche quella giusta per “spianarti la strada”in ambito sessuale, ma io ad oggi, mi occuperei di fare una terapia individuale sul tuo livello di maturazione psico-affettiva e sessuale per cercare di lavorare su me stesso.
      Il rischio è una fuga in questo rapporto madre-figlio, che ti protegge utleriormente dall’aprirti a relazioni più disponibili, aldilà della differenza di età, lei è sposata e ha figli.
      H aun grado di maturazione sociale differente, non sappiamo quello psico-affettivo ed è in crisi, perchè il suo compagno certamente non la soddisfa più affettivamente ed emotivamente.

      Di dove sei?

  18. Gentile Dottoressa la ringrazio per avermi risposto. Io sicuramente dovrò intraprendere un percorso per cercare di lavorare su me stesso. Ma cosa intende dire quando scrive che lei mi vuole proteggere?? Se lei non è interessata a me perchè comunque vuole sentirmi al telefono e addirittura vedersi. Ultimamente sembra anche meno schiva rispetto a poco tempo fà. Sono del Sud Italia
    Grazie !!

    1. Avevo avuto l’impressione dal suo intervento, che avesse lasciato scemare la relazione telefonica e ho pensato che volesse semplicemente evitare di intraprendere una relazione che non avrebbe potuto portare avanti (essendo sposata e con figli senza intenzione di divorziare, etc.) e che le sue intenzioni fossero puramente sessuali, aldilà di ogni moralismo o giudizio critico.

  19. Gentile Dottoressa dopo questa esperienza abbastanza sgradevole preferisco iniziare ad intraprendere una relazione seria con una donna so bene che non sarà facile ma sono sicuro che sarà la cosa migliore per me, piuttosto che rimanere sospesi in questo modo.

    Grazie

    1. Ok certo caro, sarebbe l’ideale in effetti! pensi di riuscire senza supporto psicologico?

  20. Articolo bellissimo, condivido.

    1. Salve, volevo raccontarle la mia storia. Mi frequento con un ragazzo da qualche mese, abitiamo distanti quindi ci vediamo poco. Quando l’ho conosciuto ero fidanzata (una storia di 6 anni che nell’ultimo periodo non stava andando molto bene) in ogni caso ho iniziato a uscire con lui nonostante il mio ragazzo, che ho deciso di lasciare dopo un mese dalla frequentazione. Lui all’inizio è sempre stato molto propositivo anche se freddo, gli sono stata vicino anche in una situazione particolare perchè in quel periodo è deceduta una persona a lui molto cara. Andava tutto molto bene anche se non ci vedevamo così spesso, oltre alla distanza, lui è molto impegnato fra lavoro e le sue passioni. Ad un certo punto vedo che le cose iniziano a cambiare meno messaggi meno uscite, adesso ci si vede molto poco ed è diventato ancora più freddo. Ho provato a chiarire, lui ha detto che è sempre molto impegnato e che ci dobbiamo conoscere nel poco tempo che ha disposizione,in più fa fatica ad aprirsi perchè ha paura a mettersi in gioco. però io non riesco a capire questo suo cambiamento perchè prima era più propositivo ed ora no? non so come comportarmi!

      1. Cara Roberta,
        non gli interessi veramente, all’inizio la sfida, la novità, il fatto di conquistarti e “strapparti ad una storia” era allettante… ora il giocattolo non ha più molto valore…ciò che ti dice sono solo scuse, per farti capire che lui non ha nulla da dare in un rapporto e lo vuole gestire così.. con questi limiti… ed emerge anche qualche piccolo tratto evitante.
        Io scapperei a gambe levate 😀
        Ti meriti molto di più!

  21. Buonasera,
    Vorrei sottoporle una questione che sta diventando per me motivo di forte conflitto interiore.
    Ho un amico molto molto stretto (che io consideravo il mio migliore amico) da anni ormai. Da qualche mese ho iniziato a percepire che per me potesse e rappresentare qualcosa di più, ma sta la lunga amicizia mi sono presa tutto il tempo per valutare tra me e me l’autenticità del sentimento. Parallelamente mi è sembrato che anche in lui fosse scattata la stessa cosa. Io ero di ritorno da un periodo di lavoro all’estero e lui era stato molto presente con messaggi e telefonate. Dopo il mio ritorno si è mostrato molto dolce, apprensivo, mi chiamava con appellativi teneri e faceva battutine come “quando ti chiederò di metterti con me”, “la nostra macchina” etc etc.. Già da tempo trascorrer amo Mirko tempo da soli ed ogni occasione era buona per lui per vederci. Una sera eravamo soli in casa, ci siamo ritrovati in un contesto tenero e siamo finiti per fare l’amore. Io mi sono lasciata andare, cosa per me molto difficile, convinta che non si sarebbe mai spinto così orlate de non ci fosse stato un interesse. Dopo però è arrivata la doccia fredda. Dice che da un po’ sue e accoro di volenti molto molto bene ma non sa che valore dare a questo bene, che è successo perché siamo amici e c’è attrazione ma non vuole pensare troppo alla cosa, vivere il momento e basta. Io lì per lì ero spiazzata e ho detto che ricambiavo, per quanto la situazione fosse un po troppo ambigua. Fatto sta che è successo altre volte dopo quella prima sera e io mi sono convinta che forse sta bene anche a me, che forse una relazione è troppo affrettata e basta vivere il momento senza per forza dover già pianificare il dopo o voler per forza affrettarsi a dare un senso alla cosa. Fatto sta che da quando è iniziata questa “frequentazione” sono sparite le parole dolci, non mi scrive praticamente mai, se usciamo in gruppo mi ignora quasi del tutto, non parla più del futuro con me. se ci incontriamo da soli per una passeggiata o un film invece sembra tranquillo, come se niente fosse cambiato.
    Non capisco questo mutamento repentino, non so se credere che tutto quello che c’è stato prima, l’amicizia, la complicità, l’affetto, fossero solo un’enorme menzogna! Come si fa a cambiare così, da un giorno all’altro come se niente fosse?! Mi sembra di essere tornata al livello di confidenza che potevamo avere 8 anni fa!
    Ho creduto anche che potesse essere spaventato, c’è una relazione ora lo metterebbe in crisi, ma perché divenire così freddo e distaccato??
    Io per ora h of ciao di concentrarmi sul mio lavoro e i miei progetti, cerco di prendere le cose come vengono, se mi cerca rispondo e se vuole che ci vediamo cerco di essere disinvolta. Deve consegnare a breve un progetto importante che lo fredda molto, quindi vorrei offrirgli il mio supporto, almeno in quanto amica. Però non so se dovrei parlargli apertamente, dopo la famosa consegna, oppure se devo semplicemente rimuovere ogni speranza dalla testa!
    Non solo non credo che ci siamo prospettive per un “noi”, ma temo proprio che finiremo per rovinare anche ciò che di bello c’era prima!!!
    In più per me è difficile perché quando mi abbraccia o mi bacia io mi perdo completamente, mi sembra che tutto intorno svanisca e per me è molto difficile impormi e dire “o chiariamo oppure non ci sfioriamo più”. È la prima vola in via mia che mi trovo in una situazione del genere, in lì ido solito suono una persona iper razionale, quid i questo vortice di emozioni e incertezza hanno per me una risonanza anche maggiore del dovuto probabilmente.
    Avrei davvero bisogno di un consiglio.
    Mi piacerebbe sapere quale è la sua impressione su tutta questa storia è come sarebbe più opportuno che io mi muovessi.

    Grazie per l’attenzione.

    1. Salve Cara
      è realmente una situazione troppo complessa per riuscire a darle un consiglio/consulenza.
      Se può mi contatti in privato per prenotare una consulenza – anche a distanza via mail/telefono o videochiamata.

  22. Salve,
    racconto la mia storia, come testimonianza umana.
    Ho conosciuto a ottobre scorso un uomo che ha cercato immediatamente di sedurmi, ma sulle prime non mi ha convinto granché. Più che altro, ho avvertito un campanello di allarme, c’era qualcosa di “strano”: forse, un’esagerazione che mi ha insospettito. Lui, poiché frequentiamo gli stessi luoghi sociali, ha continuato nell’opera di seduzione. E’ dotato sicuramente di fascino, e mi sono lasciata attrarre. Ma, per vari indizi, ho capito quasi subito di trovarmi di fronte a un narcisista patologico. Anziché andarmene a gambe levate, mi sono buttata nella relazione, come in una sfida, sopravvalutando me stessa e sottovalutando lui Sono seguite le fasi consuete, da parte sua: idealizzazione, poi svalutazione, poi scarto, e poi daccapo. Nelle fasi “positive” la relazione è stata entusiasmante (anche per lui, credo): grande feeling sessuale, tante risate; quando ha mostrato alcune sue fragilità, gli sono stata vicina e gli ho mostrato gesti di sincera affettività; in questi momenti lui ha avuto la possibilità di lasciarsi un po’ andare, non fuggendo a gambe levate dai momenti più intimi come è solito fare. Ma a questi momenti, seguivano immancabilmente modi di fare svalutanti, mirati a colpirmi duramente. Durante le fasi “negative”, cosciente di chi avevo di fronte e anche riuscendo a prevedere le sue mosse, non gli ho mai assicurato i suoi tipici rifornimenti narcisistici: ho sempre mantenuto la calma, non l’ho mai cercato io per prima, l’ho accusato immediatamente di narcisismo, ho scelto la via dell’umorismo per commentare i suoi atti; ho spesso dovuto ingoiare amaro, ma l’ho messo in difficoltà varie volte, provocando la sua rabbia a stento repressa. Ho restituito schiaffo a schiaffo (metaforicamente parlando). Ma tutto questo mi ha risucchiato in termini di tempo ed energia, e in strategie difensive. A marzo, approfittando del suo ennesimo scarto (mi ha comunicato il suo fidanzamento con una ragazza molto più giovane di me, e dalla facies culturale molto diversa da me, senza molti strumenti culturali), gli ho comunicato la mia volontà di approfittare dell’occasione per chiudere la nostra relazione, troppo difficile. Lui ha accettato a malincuore (tentando di sminuire sia il suo trasporto nel nuovo fidanzamento, sia la negatività della relazione nostra). Io non ho fatto passi indietro.
    Il mio problema è che sono rimasta intrigata da lui. Ci penso e sono sollecitata adrenalinicamente all’idea di continuare la sfida con lui. Attendo che cerchi di tornare (già ha dato segnali, benché deboli), nella mia idea ho volontà di respingerlo: per farlo cambiare (?), per vendetta (!), o non so. La verità è che senza queste sfide sentimentali con uomini difficili, non so stare. Uomini “normali” mi annoiano. Non è il primo squilibrato che mi capita di incontrare e con cui entro in relazione. Allora, sono passata dall’analisi di lui alla riflessione su me stessa: alla ricerca delle mie ferite, delle crepe del mio cuore attraverso cui si è infiltrato questo narcisista, che non è altro che l’ultima incarnazione storica degli uomini anaffettivi che mi attraggono, che non sono altro che gli esemplari adatti che si agganciano al mio copione (padre anaffettivo, madre inconcludente). Ho iniziato una psicoterapia. Ho scoperto il mio stesso narcisismo.
    Quello che voglio dire, è che quando si entra in questi rapporti, e soprattutto quando si rimane incastrati ben oltre la loro durata effettiva, non bisogna ragionare in termini solo di vittima, ma di collusione complementare nella relazione malata.
    Questa la mia esperienza.

    1. Già… è proprio così come descrive lei.
      Complimenti per il suo coraggio, di affrontare una co-dipendenza e gli schemi relazionali ad essa associati per essere finalmente LIBERA.

  23. Ciao..ho letto il tuo articolo e lo trovo interessante..ed è per questo che vorrei una tua opinione. Ho conosciuto una persona e avevamo iniziato a sentirci, con lui mi ero trovata bene nel rapportarmi soprattutto a livello mentale, passa qualche mesetto e noi continuavamo a sentirci per messaggi ( ci siamo visti solo una volta ). Cosi chiedo se ogni tanto ci potevamo vedere per un caffè e una chiacchierata, per coltivare questa semplice conoscenza, insomma cose semplici e senza impegno. Ha iniziato ad essere freddo e distaccato per poi allontanarsi, ammetto di averlo cercato spesso..non tutti i giorni però ogni tanto..poi ho compreso e l’ho lasciato stare..per vedere se magari si rifaceva sentire..invece niente. Qual’è il suo parere di questa vicenda? secondo lei cos’è che lo ha fatto allontanare?

    1. Salve Sara,

      credo abbia un’altra ragazza/donna per le mani o che non gli interessi particolarmente così come lui interessa a te e che si sia spaventato dal tuo attaccamento, invece più chiaro ed esplicito.
      A volte noi donne ci fissiamo con un ragazzo solo perché ci dice NO, fa il misterioso, ma semplicemente bisognerebbe distaccarsi e lasciare andare.
      Dimentichi e si trovi un altro partner disponibile e realmente interessato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *