Tag: figli contesi; genitori e figli; conflitti di coppia; separazione; divorzio; figli sbagliati; adolescenti ribelli

Il co-parenting: gestione dei figli nella coppia separata

Una coppia può decidere in qualsiasi momento di lasciarsi e di rompere il cosiddetto «patto coniugale», soprattutto se dopo vari tentativi di risoluzione i conflitti siano divenuti ingestibili e la tensione tra i due genitori inaccettabile.
In questi casi la separazione può rivelarsi addirittura più «sana» o «salvifica» rispetto all’eventualità che i figli assistano e crescano in un clima relazionale malsano, che si basa sulla sopportazione, sul dolore, sull’evitamento dei conflitti e su modelli affettivi e genitoriali inefficaci o contraddittori (genitori che si arrendono, che sopportano, che stanno insieme e non si amano.. che vivono indossando «maschere»).
Se però il patto coniugale (sia affettivo che formale) può essere rotto in qualsiasi momento, quello genitoriale prosegue tutta la vita ed esige coerenza, condivisione e collaborazione.

Continua a leggere →

La funzione dei figli nel conflitto di coppia

 

 

 

 

 

I bambini, troppo spesso, si trovano ad assolvere la funzione di “mediatori” tra i due genitori, all’interno del conflitto di coppia.
I due membri della coppia, nonché genitori, spostano la tensione di coppia a livello più ampio, coinvolgendo i figli nel conflitto.
Il figlio che si trova ad incarnare il ruolo di “capro espiatorio”(bersaglio), converte spesso il conflitto in un “sintomo”, ad esempio si ammala, si comporta male e fa delle scelte che indispettiscono o mettono in difficoltà il genitore, trascinando anche lui/lei in un circolo vizioso.


La coppia basa il suo equilibrio sul sintomo del figlio, che permette in tal modo ai due partner di evitare il conflitto e di allearsi per uno scopo comune: l’educazione del figlio, la sua guarigione o la sue “redenzione”.
I genitori, completamente assorbiti dalla malattia o dalla problematica del figlio, rimuovono le loro tensioni di coppia.

 

 

 

 

 

Il figlio “malato” o “sbagliato” si offre come mezzo sostitutivo su cui proiettare tutte le proprie energie;

egli infatti diviene indispensabile e ha l’impressione, che senza il suo “vincolo” i genitori non resterebbero insieme.

 

Dall’esterno si avrà l’impressione che i due genitori siano molto impegnati nell’educazione o nel “recupero” di un figlio e che le uniche divergenze esistenti siano quelle inerenti alle scelte da farsi in merito.
Ciascun genitore legittima il suo atteggiamento sull’educazione del figlio come reazione all’atteggiamento dell’altro genitore (“Io sono severo/a con i bambini perché tu li vizi eccessivamente/ Io vizio i bambini perché tu li mortifichi continuamente”)
Vi sono inoltre genitori che si alleano e uniscono le loro forze in opposizione ad un figlio, ritenuto sbagliato o inadeguato;
Se il figlio/a in questione si presta ad incarnare il ruolo del “capro espiatorio” metterà in atto, di risposta, comportamenti inadeguati, inopportuni o pericolosi o sfocerà in sintomatologie ansiose, psicosomatiche tali, da permettere ai genitori di continuare a tenere alta la tensione e il conflitto sull’educazione del figlio.

Il figlio inoltre resterà dipendente dalla figura genitoriale giudicante, si sentità incapace ed inferiore e la sua autostima ne risentirà in modo severo.
Un’altra forma di manipolazione psicologica del bambino è data dal suo coinvolgimento in un’alleanza unilaterale con un genitore a scapito dell’altro.
Ciò accade quando un genitore cerca di fare del bambino il suo complice e di istigarlo contro l’altro.
Questa dinamica ha effetti devastanti sulla psiche del bambino;

 

 

Il figlio assume il ruolo di “giudice” o “paciere” nei dissidi tra i due genitori o ancor peggio diventa all’occasione genitore dei suoi stessi genitori e sebbene non ne possegga ancora le capacità viene utilizzato come rifugio, consolazione o protezione dalle frustrazioni di coppia o individuali. Se una madre confida a suo figlio tutte le lamentele che ha da fare sul marito nominandolo il suo “ometto” di casa o se un padre confida alla figlia (la sua “principessa”) la sua insoddisfazione di coppia, ricoprendola di eccessive attenzioni, non ci sarà da meravigliarsi se i bambini ne resteranno estremamente traumatizzati e da adulti si sentiranno eternamente inibiti nei loro rapporti di coppia.
Il figlio coinvolto negli intrighi della coppia, sia come alleato sia come “nemico comune” diventa il punto di cristallizzazione del conflitto familiare, “ la vergogna della famiglia”, la la “pecora nera” e non potrà mai essere sè stesso, fare delle scelte autonome o sentirsi libero, perchè se guarisse.

 

D.ssa Silvia Michelini

 

 

 

 

S.O.S GENITORI

“S.O.S GENITORI

“GENITORI ALLA RISCOSSA”

 Corso di Educazione alla Genitorialità

…”Diventa anche TU un genitore efficace”..

Genitori alla riscossa” è un corso breve, pratico ed economico, che offre  ai genitori uno spazio di riflessione sulla genitorialità, sui modelli educativi ereditati dalla propria famiglia e sulle proprie risorse, sia a livello individuale che di coppia.

Ognuno di noi ha in sé le risorse e le capacità per svolgere al meglio il proprio ruolo genitoriale, pertanto il genitore deve essere solo aiutato a riscoprirle e utilizzarle flessibilmente.

 

 

Destinatari:

Coppie che desiderano diventare genitori.

Coppie in attesa

Genitori

Operatori del settore

 

 

 

 

 

 

 

Obiettivi:

Sviluppare o migliorare le proprie capacità genitoriali attraverso strumenti semplici e attività pratiche, che potrai facilmente utilizzare anche a casa.

Sede: Roma Sud Est – Via Tuscolana KM 14,500 – 00173 Roma

Date: sabato 15 settembre e sabato 22 settembre dalle 15.30 alle 19.30

Costo: Individuale: Euro 50,00 Totali – Coppia:  Euro 90,00 Totali

Come contattarci:

Studio di Psicologia L’Archè: 

Tel: 339.88.733.85  oppure 346.84.527.71

@ psicologiacoppia@gmail.com

D. ssa Silvia Michelini (Psicologa)

D .ssa Monica D’Alessandro (Psicologa)

Al termine del Corso:

Rilascio dell’Attestato di Partecipazione

E-book gratuito:

Genitori alla Riscossa: diventa anche tu un genitore efficace”!