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Inaffidabilità e seduzione manipolatoria nel narcisismo patologico

Inaffidabilità e seduzione manipolatoria nel narcisismo patologico

 Il fascino dell’amor che fugge

Chi si innamora di un/una narcisista o comunque di partner psicologicamente disagiati, è  – con tutta probabilità – vittima di un’antica ferita di abbandonica, spesso inflitta proprio da genitori narcisistici e in età adulta, prosegue a causa della ripetizione di coping relazionali malati (coazione a ripetere) a ricercare partner anaffettivi, svalutanti o comunque abusanti, a livello psicologico e/o anche fisico.

Ciò che i partner dei narcisisti affermano spesso è di “non riuscire a resistere al loro fascino”, che, per quanto inaffidabili e anaffettivi, è per loro un elemento essenziale per provare attrazione sessuale o mantenere vivo il desiderio o per accrescere il loro senso di onnipotenza.

In amore quindi, vince chi fugge? Per gli immaturi si.

I partner dei narcisisti non si accorgono, che dietro a un amore malato, si cela un loro desiderio inconscio di riparazione, un intento egoico curativo: “io ti salverò” e tanto più l’oggetto amato si manifesta come inadeguato, sofferente, sfuggente, tanto più l’altro si ostina in modo cieco ed ossessivo a volerlo aiutare o comunque a tollerare i suoi comportamenti in nome di un “amore vero”, con l’inconscia aspettativa che arriverà poi l’eterna gratitudine o la redenzione del partner.

Questo tipo di relazioni malate (con un/una narciso/a, un/una border, un/una immaturo/a infedele o seduttore seriale più o meno gravi) sono sbilanciate, perché vedono da un lato chi cura e dall’altro chi riceve le cure.

Perché ci innamoriamo di partner psicologicamente disagiati?

La vittima in genere, mette in atto schemi masochistici e auto-sacrificali (più o meno gravi) con intenti auto-lesionistici, (più o meno gravi), che si tramandano di generazione in generazione oppure è abituato/a ad essere abusato psicologicamente perché ha fatto da genitore ai suoi genitori.

Il problema è che “l’inaffidabilità” è un tratto che emerge solo dopo che la persona è entrata in relazione con l’altro, questo perché i narcisisti sanno come mostrarsi la donna o l’uomo ideale dell’altro, quando poi sono certi di averlo/a conquistata iniziano a togliersi alcune maschere e ad indossarne altre, una tra tutte il vittimismo.

I narcisisti sono dei simulatori per eccellenza, simulano qualsiasi cosa: interesse, preoccupazione, amore, affidabilità, simpatia…un po’ come un predatore si mimetizza per confondersi con la natura e ingannare la preda.

Lowen ( Il narcisismo, l’identità rinnegata, Feltrinelli, Bologna,1983), asseriva che i narcisisti sono “simulatori per eccellenza”, perché di base non hanno un’identità, la loro vera identità è stata rinnegata, per questo, vivono incarnando un Falso Se e questo tratto è tanto più grave quanto più sono gravi si pensi ai volti innocenti e inespressivi, all’ostinazione della negazione di aver commesso l’atto, ai pianti isterici degli assassini gravemente psicopatici, che ingannano avvocati, psichiatri, parenti..

(vedi ad esempio il caso di FRANCESCA BARTOLI).

Narcisismo sano e Narcisismo Malato

I narcisisti vi incolperanno di non essere abbastanza presenti, abbastanza premurosi, abbastanza interessanti “abbastanza”, oppure di essere eccessivamente richiestivi in momenti per loro dolorosi; per questo non è mai il momento giusto per voi di ricevere amore: una volta sono preoccupati/e per il lavoro, una volta per un parente… in ogni caso esiste sempre una scusa mossa a celare la loro incapacità di amare e per convincervi giorno dopo giorno che la colpa è vostra.

Il narcisista maligno vuole nutrirsi dell’altro (partendo dall’abuso psicologico finanche all’omicidio o alla sadica tortura), sceglie qualcuno che ammira o che soddisfa il suo desiderio sessuale, qualcuno che lui/lei stima ma che si disistima, qualcuno che vorrebbe essere, lo/la fa innamorare e mantiene sempre il legame a fini utilitaristici e manipolatori, usando la finzione, la menzogna, l’inganno, la simulazione.

Il narcisista benigno (per modo di dire) invece seduce, consuma (non sempre, spesso gli basta l’idea che potrebbe farlo e che voi appunto siate innamorati/e) e poi scappa, si dilegua, non risponde alle vostre richieste emotive per poi ricomparire con qualche suo desiderio da soddisfare unito a qualche plausibile scusa, che vi vede tuttavia sempre colpevoli e l’uomo in questo, rispetto a quanto si possa sospettare è molto meno sadico, perché non approfitta materialmente, mentre la donna narcisista è spesso interessata ai vantaggi economici dell’uomo oppure solamente a prenderne il seme e a gettarlo dopo l’uso.

Il confine tra narcisismo sano e patologico è difficile da tracciare, perché nel parlare di narcisismo non si può non considerare la fase evolutiva in cui si trova una determinata persona e contestualizzarla in un sistema socio-culturale.

La nostra è una società narcisistica, rinforzata dai messaggi più o meno espliciti dei mass media: successo, fama, felicità, potere….morte, abbandono, perdita non sono contemplati.. Dato questo ambiente culturale, sostiene Gabbard che “è spesso problematico determinare quali tratti indichino un disturbo di personalità narcisistico e quali tratti siano dei semplici adattamenti culturali” (Gabbard, 1995, pag. 468).

Coppia in crisi a letto

 

Invidia, ricatti affettivi e desiderio di punizione del narcisista

I narcisisti si comportano nella coppia o in famiglia (ci sono molti genitori seduttivi e ambivalenti che usano i figli solo a scopi egoistici)  come se vivessero con un papabile nemico da controllare, gestire. Intimamente invidiano l’altro perché sa amare o perché appunto è felice, vive.. è vivo ha una sua personalità o molto cuore e per questo desiderano punirlo.

Quando si accorgono che l’altro sfugge, si rimettono la maschera del buono, della brava compagna sottomessa, della madre/padre ideale.. e poi puff una volta raggiunto l’obiettivo parte il rapido voltafaccia che vi tiene in COSTANTE ALLERTA.

I narcisisti, utilizzano la seduzione (spesso a tratti isterici) per INTRUDERE NELLA VOSTRA SFERA EMOTIVA e succhiare energia a tradimento e utilizzano anche i ricatti affettivi sulla base del ruolo che ricoprono “sono tua moglie”, “sono tua madre”, “sono tuo padre”… senza minimamente preoccuparsi se loro questo ruolo sono degni di incarnarlo o se ne sono degni (sono egosintonici cioè non avvertono né sensi di colpa, né fastidio rispetto alle loro incoerenze).

Il narcisista non vuole vedere la sua ferita abbandonica e non vuole affrontare la sua rabbia primaria, per questo la rivolge su se stesso/a (cinismo, svalutazione esasperante) oppure la esprime nell’inconscio desiderio di distruggere quello che non riesce a essere, come un/una bambino/a viziato/a che non essendo capace di disegnare come il suo amico, distrugge il suo quadro attirandolo con la bugia di volergli essere amico o di voler imparare da lui a dipingere, per poi iniziare a criticarlo su come lo fa e come lui/lei saprebbe farlo meglio.

coppia_in_crisi

Guarire dall’Abuso Narcisistico: Smetti di fare la sua DIAGNOSI

Guarire dall’Abuso Narcisistico: Smetti di fare la sua DIAGNOSI

E’ Colpa mia? Colpa sua?

CAPIRE NON E’ «GUARIRE»

Abuso Narcisistico

Le diagnosi sono necessarie MA RIDUTTIVE e spesso possono rallentare il processo di RISOLUZIONE DEI CONFLITTI CON SE STESSI E GLI ALTRI, in particolar modo nel trauma da abuso narcisistico.

Tutti sul web, a leggere informarsi, diagnosticare, commentare…..tutto ormai è patologia, ogni minimo atteggiamento umano è divenuto un’etichetta, ivi inclusa la sofferenza, che viene disintegrata in tanti piccoli pezzetti per darle un nome preciso, spesso incomprensibile, ameno, che rimandi ad ALTRO DA SE.

Questo ci aiuta e vedere la nostra sofferenza meno COMPLESSA, ma crescere è proprio aumentare di complessità ed avere il coraggio di osservare le nostre ombre, NON SOLO RICERCARE LUCE anche se è salvifico, utile ed essenziale.

Articoli, corsi, manuali, testi, ci aiutano a dare un nome alla sofferenza, a contenerla in una cornice che ci fa sentire più sicuri, a ricercare IL COLPEVOLE, ma sempre al di fuori di NOI STESSI.

Questo ci fa sentire nel giusto (salvi), meno dispersi nel caos dell’incomprensione (soprattutto nei casi confusione correlati all’abuso psicologico), ma la DIAGNOSI, è un processo, un dialogo continuo e non un’etichetta indelebile e soprattutto NON RISOLVE L’EMIGMA DELLA COMPLESSITA’ UMANA.

Capire ci fa sentire più potenti, perché NOI SAPPIAMO e in questo modo, CI ELEVIAMO dalle bassezze istintuali, ma ecco che la conoscenza, così come la psicologia possono diventare UN’ARMA DI DIFESA NARCISISTICA che usiamo contro gli altri o peggio ancora contro di noi, il nostro ELMO DI MINERVA.

Anche io scrivo articoli, faccio video (presto :-D), corsi e mi conformo alla nuova Era, ma il mio scopo è incuriosire, interessare, fornire un appiglio, un sostegno momentaneo che conduca ad interessarsi alla terapia.

In terapia si cammina insieme ricercando la VERITA’ SOGGETTIVA di ognuno e dando voce all’unicità della VOSTRA SOFFERENZA, che non si riduce a un articolo, un corso o un articolo.

In una stessa personalità possiamo trovare moltissimi tratti, ma ognuno è unico, sfugge al controllo di un’etichetta e se ci siamo innamorati di una persona complessa e sofferente, se ci attraggono o attraiamo persone di un certo tipo o peggio ancora siamo costretti a relazionarci con questi a vita (genitori/figli), allora l’accettazione (non intesa come passiva rassegnazione, ma azione assertiva) e la consapevolezza sono l’unica strada possibile per uscire dalla stagnazione e la coazione a ripetere.

Questo cammino è possibile con chi ha l’intenzione e la passione di voler crescere DI COMPLESSITA’. Essere centrati su se stessi, non vuol dire diventare egoisti (ESALTAZIONE DELL’IO), ma mirare ad avere CONSAPEVOLEZZA EMOTIVA e non solo intellettiva.

Per questo chiediti, se hai capito di essere vittima di abuso narcisistico, di avere incontrato un/una manipolatore/trice, una personalità instabile, narcisista, border, istrionica (tutte quelle del cluster B), PERCHÉ’ PROSEGUI AD INTERESSARTI A STUDIARE, RICERCARE DIAGNOSI SU DI ESSA?

Questa fase DIAGNOSTICA, essendo appunto la diagnosi un dialogo, è un modo che usi per RESTARE ATTACCATO AL TUO PERSECUTORE INTERNO.

Quando in terapia vi suggerisco di “non limitarvi ad espellere le proglottidi/piccole parti del parassita, ma di persistere finché non sarà proprio il parassita a lasciare il vostro corpo” è questo che intendo…e cioè che “la guarigione arriva quando si espelle i parassita intero, L’OGGETTO NARCISISTICO INTERIORIZZATO..o meglio, l’immagine idealistica di VOI STESSI che il narcisista ha impresso dentro di voi convincendovi che sia legata a lui/lei e che non sia veramente qualcosa di vostro“. Dottoressa Silvia Michelini

Solo quando non sentirete più l’esigenza di RILEGGERVI/RILEGGERLI, RICONOSCERVI E RASSICURARVI, siete pronti alla fase successiva: L’ELIMINAZIONE DEL PARASSITA/OGGETTO NARCISISTICO INTERIORIZZATO.

“E’ questo il vero distacco, non da lui/lei che probabilmente non c’è mai realmente stato/a, ma DALL’IDEA CHE VOI VI SIETE FATTI VOI STESSI ATTRAVERSO LO SPECCHIO DEGLI OCCHI DEL NARCISISTA.  Ci ostiniamo e ricercare quell’immagine di NOI INSIEME A LUI/LEI, quella favola che ci è stata promessa, perchè ricercare ossessivamente – e quindi CEDERE CHE QUALCOSA DA QUALCHE PARTE CI SIA STATO, fa certamente meno male che rendersi conto di essere stato gli unici ad esserci”. Dottoressa Silvia Michelini

Inoltre lo facciamo perché NON VOGLIAMO SENTIRCI PAZZI AD AVER VISTO sentito qualcosa che gli altri e ora anche la scienza ci dice, che non esiste siamo noi NEL GIUSTO, non siamo noi ad aver sbagliato….

Vogliamo essere certi/e, soprattutto perché siamo così auto sacrificali, idealisti e romantici, che NON CI SIA PROPRIO NESSUNA , NESSUAN CURA PER QUESTA PERSONA/AMORE.

Se ci fosse stata lui/lei, sarebbe ora con voi nella terapia di coppia, che sono certa, gli avete già proposto 456 volte.

La macchia della colpa instillata dal narciso, ha fatto presa.

Ancora ricercate inconsciamente le vostre colpe o le proiettate totalmente sull’altro.

La fissazione ossessiva sulla vita dell’altro, sui motivi per cui è diventato/a narcisista, non fanno altro che tenerti legata a lui/lei e soprattutto rifletti…. “Lui/lei ha messo quel seme in te, che germoglia anche in sua assenza, mentre con tutta probabilità lui/lei sarà già occupato/a ad investire su un altro OGGETTO GRATIFICANTE, voi state li a confermare la sua esagerata importanza.. Bingo… C’è ancora lui/lei sul podio delle vostre attenzioni”.

 

Che ci sia o non ci sia a quanto pare, ha ancora potere sulla vostra giornata!

Il dubbio ti rende ancora legato a lui/lei, ma soprattutto ti porta a diventare IL TERAPEUTA DELLA TUA COPPIA, quando l’unica terapia di cui hai bisogno è la tua, per riemergere, per crescere, per tornare a vivere.

Fare il piccolo investigatore ti porta a RAZIONALIZZARE ECCESSIVAMENTE la tua storia, distaccandoti dalle emozioni e quindi favorisce i meccanismi di scissione, che mantengono intatta la dinamica di abuso

Molti di voi mollano dopo aver espulso le proglottidi, ma il vero percorso inizia dopo che avete detto NO, che vi siete accorti di essere ammalati di questa parassitaria forma di amore….

E infatti restano nell’illusione di poter fare i piccoli terapeuti per gli amici riabilitando così la loro ferita narcisistica.. è invece dopo che vi siete liberati che parte il processo espulsivo e di rinascita VERO!