Dott.ssa Silvia Michelini     psicologiacoppia@gmail.com

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Tradimento e infedeltà

In merito all’adulterio, la domanda che spesso ci tormenta è “perché lo ha fatto”?, “perché l’ho fatto“? Al nostro partner avevamo forse affidato l’arduo e impossibile compito di esaudire i nostri sogni? Nel tradimento d’amore, l’improvvisa autonomia di chi tradisce si presenta all’altro come un duplice attacco perché è basato sulla ricostruzione di un altro rapporto illusorio al di fuori della coppia. Catturato da un “nuovo amore”, il traditore ha già trovato un nuovo assestamento, neppure un attimo è restato sbilanciato per la rottura dell’equilibrio precedente. Il tradito è stato invece sbalestrato di colpo da suo baricentro, mortificato non solo per l’irrimediabile senso di svalutazione, ma anche per essere stato esposto al suo dolore. La verità è che il tradimento non è mai imputabile ad uno solo dei due partner: in un certo senso tradito e traditore recitano un preciso copione, nel quale però al traditore spetta il compito più gravoso. Egli deve caricarsi sulle spalle la responsabilità di preparare le basi per una revisione o la dissoluzione di un rapporto, che nel suo stato attuale, ha perso probabilmente ogni ragione di esistere. Quale mancanza c’era nel rapporto?
E’ possibile perdonare o superare un tradimento?
Tutto è possibile. Sia che decidiate di separarvi/lasciarvi, sia che vogliate rimanere insieme è doveroso lavorare sui motivi che hanno portato i partner a vivere la dinamica del tradimento. Se vuoi approfondire questa tematica, prenota una consulenza gratuita; scrivi a: psicologiacoppia@gmail.com oppure chiama 339 88 73 385 Insieme è possibile trovare una soluzione o anche solo superare l’accaduto, senza serbare rancore, sfiducia, frustrazione e rabbia.