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Tradimento e infedeltà

In merito all’adulterio, la domanda che spesso ci tormenta è “perché lo ha fatto”?, “perché l’ho fatto“?

Al nostro partner avevamo forse affidato l’arduo e impossibile compito di esaudire i nostri sogni?

Nel tradimento d’amore, l’improvvisa autonomia di chi tradisce si presenta all’altro come un duplice attacco perché è basato sulla ricostruzione di un altro rapporto illusorio al di fuori della coppia.

Catturato da un “nuovo amore”, il traditore ha già trovato un nuovo assestamento, neppure un attimo è restato sbilanciato per la rottura dell’equilibrio precedente.

Il tradito è stato invece sbalestrato di colpo da suo baricentro, mortificato non solo per l’irrimediabile senso di svalutazione, ma anche per essere stato esposto al suo dolore.

La verità è che il tradimento non è mai imputabile ad uno solo dei due partner: in un certo senso tradito e traditore recitano un preciso copione, nel quale però al traditore spetta il compito più gravoso.

Egli deve caricarsi sulle spalle la responsabilità di preparare le basi per una revisione o la dissoluzione di un rapporto, che nel suo stato attuale, ha perso probabilmente ogni ragione di esistere.

Quale mancanza c’era nel rapporto?

E’ possibile perdonare o superare un tradimento?

Tutto è possibile. Sia che decidiate di separarvi/lasciarvi, sia che vogliate rimanere insieme è doveroso lavorare sui motivi che hanno portato i partner a vivere la dinamica del tradimento.

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Insieme è possibile trovare una soluzione o anche solo superare l’accaduto, senza serbare rancore, sfiducia, frustrazione e rabbia.